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Utente: Redrage
Scrivo perché ho memoria e la coltivo scrivendo della mia gente, degli abitanti emarginati dei mie mondi emarginati, delle mie utopie derise, dei miei gloriosi compagni e compagne che, sconfitti in mille battaglie, continuano a preparare i prossimi combattimenti senza paura delle sconfitte.

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venerdì, 28 luglio 2006

LAGGIU' IL TEMPO CONTINUA

TramontoCos'è la magia di Bacco che scioglie dagli affanni e il dolce, inebriante piacere dell'hashish in confronto alla quiete profonda di chi fugge il mondo, di chi, seduto sul crinale di una montagna, osserva il variare della sua ombra e perde la sua anima nell'ascolto del ritmo lieve, costante ed inebriante del sole e della luna che ruotano sulla sua testa? Da noi, nel povero occidente, abbiamo sminuzzato il tempo in piccole e piccolissime parti ognuna delle quali ha però ancora il valore di una moneta; ma laggiù il tempo continua a fluire, senza divisioni, e il suo flusso costante è sufficiente ad appagare la sete di un mondo intero, inesauribile come il sale del mare e la luce delle stelle.Lucidità

Io mi sento artista, perchè sento la necessità ed il dovere di sentirmi vivo, di essere cosciente del fondamento delle energie e su questo costruisco me stesso secondo leggi congenite. Per me la personalità non è un lusso, ma una necessità esistenziale, ossigeno, capitale irrinunciabile. Mi trovo in mezzo alla più grande bancarrotta della civiltà.                                         Redrage                

postato da: Redrage alle ore 15:36 | link |
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giovedì, 27 luglio 2006

Nella mia vita frettolosa e assordante, sono stati maledettamente pochi i momenti in cui la mia anima è diventata cosciente di se stessa, momenti in cui tace la vita dei sensi e quella dello spirito e l'anima sta senza veli davanti allo specchio dei ricordi e della coscienza. Questo mi è successo di fronte ad un grande dolore, mi succede in condizioni di disagio e di turbamento. E' per me un bene prendere a volte coscienza del fatto che la vita non è solo forma, che ho dentro di me un potere che rimane immutato qualunque cosa succede all'esterno ed è incorruttibile, che dentro di me parlano voci sulle quali non ho alcun dominio.Dinamica

Solo chi ha necessità di un tocco delicato, sa toccare con delicatezza. Solo chi è esposto spesso, nell'inesorabile silenzio delle ore solitarie, al libero corso dei propri pensieri, sa osservare benevolmente e giudicare le cose con amore, sa vedere le ragioni dell'anima e comprendere le debolezze umane.                      Redrage

postato da: Redrage alle ore 15:44 | link |
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sabato, 15 luglio 2006

Vorrei che tu fossi quì

Syd BarrettEra il 1975 quando i Pink Floyd scrivevano uno dei brani più emozionanti del loro intero percorso musicale, quella malinconica e struggente perla di Wish you were here dedicata all'amico perduto, al cantante chitarrista fondatore della band che avrebbe segnato la storia della psichedelia: il geniale e visionario Roger Keith Barrett, per tutti Syd, tradito dall'altra faccia della sua genialità, inghiottito dal lato oscuro della sua mente. A trent'anni di distanza dalla piu' intensa delle canzoni d'amore e di nostalgia per lui il suo cuore ha cessato di battere. Aveva 60 anni Syd Barrett, metà dei quali trascorsi in isolamento, a combattere con i suoi fantasmi, a cacciare via quelle visioni che gli erano state un tempo lontano di ispirazione ma nelle quali la sua mente era rimasta intrappolata.

 Eravamo poco più  che quindicenni, alla fine degli anni '60, quando la psichedelia sconvolse totalmente il nostro modo di ascoltare la musica. I testi ed i brani musicali, prima, erano il risultato  di armoniose melodie e assonanze. Variazioni sul tema: l'innamoramento e/o la tristezza di un addio. Ma con la proposta della musica psichedelica, avanzava sempre più implicito il desiderio di riscoprire le parti nascoste dell'anima umana e della propria mente ispiratrice. Qualche tempo dopo si disse che la grande rivoluzione nella musica punk era stata il non avere dato importanza alla tecnica musicale , ma bensì l'aver portato in auge la rivalutazione  delle coscienze e dell'anima dei suonatori, con la psichedelia si conobbe una più diretta partecipazione degli spettatori, tanto da diventare essi stessi la vera anima dello spettacolo. Questa innovazione, che in seguito divenne parte integrante di qualsiasi evento musicale, fu iniziata da  noi, alla fine degli anni '60: esisteva ugualmente il consumo della musica e dei musicisti, appannaggio di chi non partecipava in maniera diretta ad una qualsiasi performance; noi, dicevo, militanti dello spettacolo, sentivamo il dovere politico di sconvolgere tutto quello che si stimava rigidamente regola e  soprattutto di criticare e di pensare una alternativa  nel proprio modo di vivere.          RedrageLook my eyes

Ti porterò soprattutto il silenzio e la pazienza.
Percorreremo assieme le vie che portano all'essenza.
I profumi d'amore inebrieranno i nostri corpi, 
la bonaccia d'agosto non calmerà i nostri sensi.
Tesserò i tuoi capelli come trame di un canto.
Conosco le leggi del mondo, e te ne farò dono.


 

pantera
postato da: Redrage alle ore 19:44 | link |
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domenica, 09 luglio 2006

Danza

"La natura era Dio, la Vita. Gloria della nostra gente vivere col vento, i ruscelli e il caldo sole. Al sicuro eravamo con tutto ciò che vive e pensavamo eterno. Ignorata la paura come belva da lungo tempo morta. Nostri rifugi il cielo e la terra verdeggiante, Oceani senza confine all'animo nostro indagatore. Popolo di terra, in una ricca terra vagabondi, a cercar rifugio e cibo, a cercar vita, rispettosi finanche dei ciottoli per via. Ricco era allora il mondo, più ricco il nostro cuore. "
postato da: Redrage alle ore 17:41 | link |
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sabato, 01 luglio 2006

…dedicato a loro. Ai siciliani che crescono.

La Sicilia è difficile. Lacera persone e sentimenti e invade chi, per nascita o per scelta, si lega a lei.  La Sicilia è difficile. La sua arretratezza sociale ed economica è una lunga distanza geografica e mentale che la spinge lontano dall’Europa.
La Sicilia è crudele. Le atrocità della mafia sono un marchio d’orrore che tutti i siciliani si portano appresso come il numero impresso sulla carne degli ebrei dei lager. Non si può cancellare.
La Sicilia è bellissima e dura col suo sole titanico e tirannico, la sua luce violenta, il suo mare che dipinge e colora l’aria e la rinfresca. Bellissima e morbida nelle sue lente sere odorose, ridondanti di brezze lievi e vestiti leggeri e di chiacchere indolenti, di luci lungo le coste, di cibi sensuali.
La Sicilia è scomoda, ma viverla è possibile con orgoglio antico e altero. C’è chi crede che questa terra possa crescere e diventare moderna, civile ed economicamente evoluta senza perdere però le sue suggestioni, il suo fascino, la sua cultura.
C’è chi lavora perché ciò accada.                C

postato da: Redrage alle ore 18:01 | link |
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