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Utente: Redrage
Scrivo perché ho memoria e la coltivo scrivendo della mia gente, degli abitanti emarginati dei mie mondi emarginati, delle mie utopie derise, dei miei gloriosi compagni e compagne che, sconfitti in mille battaglie, continuano a preparare i prossimi combattimenti senza paura delle sconfitte.

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giovedì, 30 novembre 2006

contro la pena di morte

GIORNATA

INTERNAZIONALE

CONTRO  LA

PENA  DI  MORTE

 

 "No justice without life"

"NESSUNO TOCCHI CAINO"

FIRMA  l'appello all'ONU

per la moratoria delle esecuzioni.

 

La Vita fuori. All’Improvviso. Per la Speranza rubata,  la sento mia, fino in fondo, per la sofferenza di coloro che non hanno evitato il boia. E’ un veleno che non riesci ad eliminare, è come essere seppelliti e poi togliersi via la terra. Non ce la fai ti resta addosso sempre qualche granello. La pena di morte puzza, inquina la Libertà, per questo va eliminata.

 

 

 

postato da: Redrage alle ore 10:18 | link |
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domenica, 26 novembre 2006

A mio Fratello, ad un Amico

Non voglio sapere se ti piace il mare o tanto meno se sai fare quant’altro. Voglio potermi identificare non in te, ma nel tuo ideale; non vorrei che tu dicessi quello che so, ma quello che non so dire, so che è un gioco infantile, ma lasciami immaginare, che tu sia la mia speranza di fratellanza, la speranza di un sogno che mi aiuterai  a raggiungere e quando ho la testa chinata sul marmo, tu mi possa gridare e svegliarmi dal sonno. Io voglio sperare che tu non diventi lo specchio fedele di ogni mia banalità, ma dandomi un vetro che sia trasparente mi aiuti ogni giorno a uscire dal niente.Etna Madre

nuovi stimoli nell'ascolto e nell'osservazione di sè attraverso la percezione dell'Universo

postato da: Redrage alle ore 16:21 | link |
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venerdì, 24 novembre 2006

luci di volo 

Mi sento offeso da chi riesce a distruggere un entusiasmo, da chi prende a calci un cane, da chi si sente sazio e ormai si è arreso a tutta la stupidità.

Mi sento vilipeso e danneggiato tanto da tradire il patto con l'inutile omertà, voglio rimanere senza la protezione del silenzio, dell'assenso del   "lascia fare”. Mi sento offeso quando vivere diventa un macigno, quando nei sondaggi il mio parere non è volutamente capito, quando dire amore diventa solo ricevere, quando non Ti meravigli più davanti al sole. Mi sento offeso dalla violenza sui bambini e sulle donne, quando questi fatti diventano statistica, sono tradito quando si commettono le ingiustizie in nome della democrazia, sono offeso dalle guerre, mi sento tradito da chi le dichiara in nome mio. 

Sono offeso dalle donne che non ridono, dagli uomini che non piangono, dai bambini che non giocano, dai vecchi che non insegnano più la storia dell’uomo, dalle falsità degli storici e dei politici che falsano la storia. Sono tradito da chi considera nemico un Uomo per il proprio colore politico,  di pelle, o per la propria appartenenza spirituale. Sono offeso da chi non distingue disordine da anarchia mortificandone il significato, mi sento tradito dall’ uomo che abbia potuto concepire ed attuare la privazione della libertà. 

Fratello, se hai qualcosa da dire dillo adesso, non aspettare che ci sia un momento più conveniente per parlare.                  

 My Spirit

 

postato da: Redrage alle ore 14:14 | link |
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lunedì, 20 novembre 2006

RABBIA

 

RagePoesia della vita nella scelta consapevole di percorrere questi sentieri invece che di altri: la semplicità delle azioni, un gesto di pace, il rifiuto ai compromessi, la coerenza, la dignità. E’ difficile rialzarsi quando il mondo crolla addosso, quando la delusione uccide la speranza che aveva superato la rabbia. Rabbia:  Un’istantanea terribile - succede talvolta che qualcuno impari a scovarla, ma nel maggiore dei casi essa esiste ma rimane sommersa. Dovrei scavare. Quello che sto per vedere è un dono, lo considero un piccone. Ecco l’istante appena prima di esporla, quando tutto lo stomaco è contratto in una smorfia e la lingua spinge su in fondo alla gola. Questo momento. L’apice della tensione. L'attimo prima della deflagrazione”.

E’ bello poterne parlare, è liberatorio, mi sento sollevato da una responsabilità che poi, effettivamente, è solo la mia.                               Io sono Redrage.Tommy

In questo sistema binario di sì, no, non so, parlare di speranza e di rabbia mi sembra la terza via, un mondo alternativo, il viaggio nella illusione, senza le certezze che ci vogliono inculcare, senza le cose definitive del “nato prodotto finito”.

 

 

 

postato da: Redrage alle ore 16:48 | link |
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venerdì, 17 novembre 2006

DOLORE

l'umanità è quel che è, il problema non è cambiarla, ma riconoscerla.         Mandela        

                             

Cos'è il dolore quando tutto intorno è dolore? Quando la guerra spazza via ogni tentativo di ridare alla vita la sua dignità, di riconsegnare agli uomini il loro vero essere tali e non perenni gladiatori votati alla ricerca della morte? Il dolore è una reazione forte, a volte anche una rassegnata difesa che ci portiamo appresso per sopportare, per sopravvivere, per continuare a vivere.

postato da: Redrage alle ore 11:28 | link |
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lunedì, 13 novembre 2006

 esterne marineIn un Centro di Permanenza Temporaneo sei una persona annullata: esso è un luogo dove la sospensione del diritto si converte immediatamente nella sospensione delle esistenze che vi sono detenute, nella sospensione del loro senso.  Il Centro di Permanenza Temporaneo annulla persone, ne annulla l’essenza di uomini, se è vero che il senso dell’essere umano si dà nella possibilità di narrare – a sé, al mondo – la propria storia.  Questo è un gorgo tritatutto, dove ogni dimensione temporale scompare, dove vige un terribile, eterno presente. Non c’è più passato, il passato appare come un enorme cumulo di macerie, un itinerario faticoso che non ha portato a niente. Non c’è più avvenire, ogni progetto di vita è reso impossibile: chi si porta addosso lo stigma della clandestinità vive come un animale braccato, sempre all’erta, con un orizzonte temporale brevissimo, quasi istantaneo, con la paura addosso, la paura di poter essere preso e rimpatriato – deportato. Resta solo un presente assolutamente vuoto, in un limbo dove non si hanno più diritti. Allora, narrare la propria storia ripartendo da quel gorgo significa poter ridare un senso alla propria storia, restituirla alla temporalità, ridare dignità umana a sé in quanto persona. Narrare, allora, appare come una possibilità privilegiata di salvare quel passato di macerie.   per gentile concessione di Marco Rovelli

postato da: Redrage alle ore 14:10 | link |
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sabato, 11 novembre 2006

fiorituraOra volerai, Fortunata. Respira. Senti la pioggia. È acqua. Nella tua vita avrai molti motivi per essere felice, uno di questi si chiama acqua, un altro si chiama vento, un altro ancora si chiama sole e arriva sempre come una ricompensa dopo la pioggia. Senti la pioggia. Apri le ali! Ora volerai. Il cielo sarà tutto tuo!  “Vola” !                                          il Frutto   

postato da: Redrage alle ore 14:27 | link |
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mercoledì, 08 novembre 2006

I° TATTOO CONVENTION II*Avendo potuto includere la mia attiva partecipazione, in questa grande Festa, perché tale è stata, “ I°  TATTOO   CONVENTION “ , debbo e voglio sottolineare l’adesione di artisti scultori, pittori, registi, musicisti, riconosciuti e validi creatori dell’Arte Tattoo ed Airbrush; tale Evento è riuscito a dare, come era nelle intenzioni degli organizzatori, notevoli segnali e caratterizzazioni multimediali, in cui l’apporto di ogni singolo  invitato ha costituito un importante tassello nella costruzione di legami culturali per i giovani emergenti nel panorama dell’Italia meridionale. Gli artisti ed i visitatori si sono fusi in una sorta di scambio di emozioni e di stimolazioni sensoriali amplificate da una cornice naturale rappresentata dal mare e dal paesaggio di Noto Marina (SR). All’interno dell’albergo Eloro, nello spazio temporale di tre giorni, in vasti spazi interni di esposizione e di relax sono state liberate le capacità di ognuno nel proporre le proprie facoltà d’autore. Mi piace ricordare e ringraziare chi ha lavorato nell’ombra: i ragazzi che hanno reso pubblica la kermesse, chi si è impegnato dietro le quinte a che l’evento potesse segnare un riferimento, da oggi, per tutti coloro che vogliono avvicinarsi ad un certo tipo di arte e di cultura. In ogni circostanza, la partecipazione degli spettatori visitatori è stata ordinata,  numerosa soprattutto nella giornata di domenica, qualificante per la presenza di esponenti della Critica dell’Arte, e per la competenza degli ospiti che si sono distinti in concorso nelle varie discipline multimediali.

L’appuntamento della seconda edizione del “ TATTOO CONVENTION “ si rinnova per l’anno 2007 durante l’ultimo weekend del mese di ottobre.  Iscrizioni ed inviti sono già partiti,  si vorrebbe dare una spinta decisiva alla diffusione di questo Evento, cercando  un coinvolgimento più attivo degli organi di stampa e radiotelevisivi locali e nazionali. Un ringraziamento particolare “ non a chi comincia, ma a chi persevera “.

Redrage. I° TATTOO CONVENTION I*                                                      

postato da: Redrage alle ore 14:15 | link |
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martedì, 07 novembre 2006

bacioDopo che è passata la grande tempesta il giunco, pian pianino, riprende la propria posizione dopo averne tenuto una leggermente piegata, onde esaudire l’incedere del violento maestrale, come giunco di bambù faccio uscire le mie prime gemme poichè chi mi guarda, possa sentirsi rassicurato che la catastrofe è ormai lontana”.

postato da: Redrage alle ore 18:45 | link |
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