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Utente: Redrage
Scrivo perché ho memoria e la coltivo scrivendo della mia gente, degli abitanti emarginati dei mie mondi emarginati, delle mie utopie derise, dei miei gloriosi compagni e compagne che, sconfitti in mille battaglie, continuano a preparare i prossimi combattimenti senza paura delle sconfitte.

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lunedì, 22 gennaio 2007

PILAMIYA

WAKAN TANKA

Wakan Tanka, Grande Mistero,

insegnami come fidarmi

del mio cuore,

della mia mente,

delle mie conoscenze profonde,

dei sensi del mio corpo,

della benedizione del mio spirito.

 Insegnami a fidarmi di queste cose

così potrò entrare nel mio Sacro Spazio

e amare oltre la paura,

e così camminare nella Bellezza

con il passare di ogni glorioso sole.

postato da: Redrage alle ore 15:21 | link |
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domenica, 21 gennaio 2007

Vita da Biker

Sposa

FEBBRILE  ATTESA

Tra una settimana, durante la notte tra sabato e domenica 28 gennaio 2007, dopo un anno di attesa, una fiumana di uomini, a bordo ognuno della propria moto, solcherà le strade di una Sicilia immersa nell’oblio del sonno notturno. Ella verrà percorsa in tutta la propria ampiezza, dopo febbrili preparativi e attese, per città e paesi, attraversata da un serpente di luci di motociclette, dal rombo di potenti motori, per boschi e monti e  l’odore della salsedine del mare. Accadrà sabato 27 l’apertura di questo IV° appuntamento di moto più esclusivo ed affascinante: “On the road in the night”. 5oo Km. tutto in una notte, da percorrere “dal tramonto all’alba”. La manifestazione, a detta degli organizzatori, si svolgerà in qualsiasi condizione climatica e considerato che stiamo entrando nella settimana più fredda dell’anno, gli stessi invitano i partecipanti a provvedersi di confortevoli coperture termiche. L’evento, giunto alla sua IV^ edizione, ha annoverato, nelle passate stagioni, itinerari non autostradali e mete come Cerda (PA), Castell’Umberto (ME), Acate (RG). Come da consolidata tradizione, attualmente  non si conosce il luogo di arrivo, la meta finale verrà rivelata solo alle ore 22, prima della partenza da Caltanissetta, città che, essendo in posizione centrale nella geografia fisica isolana, viene scelta ogni anno come luogo dove confluiscono i motociclisti da tutte le province siciliane. Attualmente febbrili preparativi per l’evento sono rivolti anche alle nostre moto, esse in quella notte saranno le più belle, le più esclusive, personalizzate ad hoc come se risorgessero rigenerate dall’incontro con il proprio sposo.  Redrage

postato da: Redrage alle ore 13:49 | link |
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domenica, 14 gennaio 2007

Le verità

Le VeritàLa nostra percezione "ordinaria" ci fa guardare la superficie delle realtà e non la sua diversità; la nostra percezione "straordinaria" che pochi sanno di avere, ci fa "vedere" con il cuore prima che con gli occhi... guardiamo un albero, i suoi rami come dita si slanciano verso il cielo, ma sotto ci sono le radici, la terra, e sotto la caverna. Guardare l'erba dalla parte delle radici, il mondo è fatto a strati come una cipolla, diverse realtà. La verità è un monte, la verità è l'Etna, ma Etna è fatto di rocce, di massi, di fuoco... un monte è fatto di roccia, di massi, ed ognuno di loro è una verità. Allora non c'è solo una verità ce ne sono mille, milioni di verità ed ognuna di loro è reale come la globalità del monte. Un sasso rotola dal monte nel torrente e il torrente si trasforma in fiume, e il sasso si "sbriciola" pian piano diventa sabbia, una verità diventa molte verità ma è sempre unica, perchè l'origine è unica. Il vento sferza le roccia, pian piano la sua opera di erosione sparge le roccia in ogni angolo del pianeta. Non sappiamo più ascoltare il vento, non sappiamo ascoltare l'acqua, non sappiamo ascoltare la Terra,altrettanto il fuoco. Ascoltiamo una voce nuova: rombo di cannone: in un momento si leva una voce di distruzione; un monte ostacola il mio cammino: rombo di dinamite e spianiamo il monte cosicché possa passare la mia strada; una foresta m'impedisce di coltivare, rombo di seghe così posso coltivare il mio campo, ma la Terra s'inaridisce, non cresce più nulla, avanza il deserto e il clima cambia. La terra è come il nostro corpo: se mi amputo un piede, camminerò zoppo: pian piano la cancrena avanza, pian piano il mio corpo muore. Pian piano la Terra muore, le bocche aumentano... se guardi un fuoco acceso non ci metti sopra una mano perchè sai che ti brucerà, ma se si tratta di radiazioni, che non riesci a vedere, perchè invisibili agli occhi, non ne hai lo stesso timore e ti bruceranno prima del fuoco... questo mi ha raccontato la piuma, questo mi sembra di "leggere" vivendo dentro i sogni.

volevo rispondere in maniera propositiva al mio dolore: ne ho avuto l'opportunità. Grazie Gianni

postato da: Redrage alle ore 14:06 | link |
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sabato, 13 gennaio 2007

Sinceri dubbi

 

"Senza cuore"

Nel mondo animale,tendenzialmente il simile non attacca il simile. Il senso di appartenenza è un dato naturale che accomuna tutte le specie e, al loro interno, le salvaguarda. Ogni senso della misura è andato a gambe all'aria. Si pensa allora, che sia concretamente fattibile tutto ciò che si crede si possa fare. Le proprie eccezioni sono diventate sistematicamente regole, mentre le regole per gli altri sono diventate inderogabili, a prescindere dai bisogni e dalle necessità. Ci fanno capire in tutte le maniere, ripetendocelo ad ogni messaggio media, che è più importante  "il che se ne frega" e "l’arraffa oggi"! Se accanto ci accade qualcosa oltre il limite, saremmo disposti anche a voltare il capo dall’altro lato? La propria ragione non  abita più nella forza del carattere, e neppure nella forza del pensiero,o nella capacità della convinzione, ma nella completa afasia del cuore e della mente, nella forza dei muscoli, naturalmente dopo aver opportunamente valutato che la propria forza superi quella dell'altro. Dobbiamo allora pensare che la nostra cultura sia così degradata da infrangere, sin dalla giovane età, il precetto universale del ribrezzo naturale di accanirsi sul più debole? Quei valori, a cui tenacemente ci siamo attaccati per non soccombere e non per imposizione educativa, non esistono più e mi rendo conto che è tanto difficile scoprirne ancora l'esistenza tra i comuni mortali. La vecchia polis dell’uomo immerso in un contesto sociale è ormai tramontata? Esistono solo città-stato, in cui ognuno, in desiderata solitudine, crede di arrogarsi il diritto-dovere di farsi la sua giustizia?

postato da: Redrage alle ore 02:06 | link |
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martedì, 09 gennaio 2007

le nostre vite finiscono quando tacciamo di fronte alle cose davvero importanti

liberazioneNon passa settimana che non si viene a conoscenza dell’ennesimo naufragio, che sta trasformando il Mediterraneo da millenario ponte di scambio di culture in un lugubre cimitero marino; in questo contesto aggravato da uno scenario di guerra permanente che coinvolge ormai tutta l’Area del Medio-Oriente, sono le leggi repressive sull’immigrazione che hanno creato una nuova clandestinità finalizzata allo sfruttamento dei migranti considerati solo come forza lavoro “usa e getta”. Il sistema legislativo italiano ha reso impossibile l’ingresso legale sul nostro territorio favorendo, di fatto, il ricatto di trafficanti che speculano sulla tratta degli esseri umani. Pensiamo anche alla larghissima diffusione di lavoro sommerso che permette agli imprenditori di aumentare a livello esponenziale i profitti, con la complicità di un vero e proprio caporalato, come è accaduto nei mesi scorsi a Cassibile (SR), lucrando sui bassissimi salari e ricattando la manodopera con una lavoro in condizione di schiavitù..

Secondo alcuni resoconti di fine anno, sono 5.742 gli immigrati morti dal 1998 nel tentativo di oltrepassare le invalicabili frontiere europee (Algeria-Spagna, Sahara-Canarie, Libia-Malta-Lampedusa,Turchia-Grecia, Marocco-Ceuta e Melilla).
Il numero delle vittime della politica repressiva adottata "in comunione" da tutta l'Europa non comprende i naufragi fantasma, i morti lungo le piste nel deserto del Sahara, le persone stipate nei container dei camion rimorchio. A questi e' doveroso aggiungere migliaia di prigionieri che, se non fisicamente morti, hanno subito maltrattamenti, torture, condizioni di  vita disumane nelle carceri libiche, tre delle quali, quelle di Kufrah, Sebha e Gharyan, sono finanziate dall'Italia dal 2003.
A questo numero di vittime dell'immigrazione negli ultimi vent'anni, che diviene quindi fittizio,potrebbe nascondersi una strage due, tre  volte superiore.
Un 2007 migliore sarebbe allora un anno in cui qualcosa cambia. Un 2007 migliore sarebbe quello in cui un africano potesse arrivare in Europa, nello stesso modo in cui un  europeo raggiunge l'Africa.Angeli silenziosi

 


postato da: Redrage alle ore 21:02 | link |
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giovedì, 04 gennaio 2007

" De Amicitia "

.....Base di stabilità e di costanza che cerchiamo nell'amicizia è la fiducia; nulla infatti che sia infido è stabile. Inoltre è bene scegliersi un amico sincero, e cortese, e affine a noi, il che vuol dire che sia colpito dalle medesime cose che colpiscono noi; e tutto ciò concerne la buona fede; infatti non può essere fidato un carattere ambiguo e tortuoso, e nemmeno può essere fidato o stabile chi non viene colpito dalle medesime cose e non ha la stessa sensibilità. Si deve aggiungere per lo stesso motivo che non prenda gusto né a lanciare accuse né dia credito ad accuse lanciate da altri: tutte cose che attengono a quella costanza di cui già da un po' vado trattando. Così si verifica quello che ho detto all'inizio: che l'amicizia non può esserci se non fra uomini onesti. E' infatti caratteristica dell'uomo onesto, quel medesimo che è lecito definire saggio, osservare questi due principi nell'amicizia: primo, che non vi sia nulla di finto o simulato; infatti è più proprio dell'uomo d'animo nobile odiare apertamente che celare il proprio pensiero dietro una facciata falsa; e poi, non solo che respinga le accuse portate da qualcuno, ma che non sia nemmeno lui sospettoso, pensando sempre che l'amico sia venuto meno in qualcosa al patto d'amicizia....

                    MARCO  TULLIO  CICERONE

Questo è uno delle migliori opere mai scritte sul significato dell'amicizia: un sentimento molto elevato, che dona e richiede moltissimo; assai raro, ma capace di dar serenità a chi ne è partecipe.
Cicerone ci parla anche, non senza un certo diprezzo, di quelle che vengono
considerate amicizie dai più: un insieme di interessi personali, opportunismo, calcoli mondani. E' un'amicizia in cui l'interesse personale è bandito, in cui l'intesa spirituale, pur nella divergenza a volte di idee, è la caratteristica determinante; è un rapporto paritario fra due personalità carismatiche che mantengono la fermezza di carattere pur nella reciproca intimità; è un sentimento assai duraturo che, pur potendo scemare nel tempo, e portare anche a rotture violente, è capace di gratificare in somma misura chi lo assapora. Questo elogio di un sentimento creduto così comune ma in realtà difficile a trovarsi è uno dei più belli di tutta la letteratura:idealizzato, appagante, e, sebbene retorico in larga parte, pone, con il suo limite di perfezione ideale, le basi per una migliore comprensione e realizzazione dell'amicizia

Pur racchiudendo l’amicizia molti ed enormi vantaggi, tuttavia essa certamente è superiore a tutte le cose, poiché ci fa brillare innanzi una lieta speranza per l’avvenire e non permette che gli animi si scoraggino o si abbattano.

L’amicizia è oggi un argomento molto di moda per tutte le età, non solo per i giovani o gli adolescenti: ma è spesso visto in modo superficiale e banalizzato. Si parla di educazione sessuale a tutti i livelli, dalla scuola alle strutture sanitarie, ma si parla molto meno di educazione all’affettività. Eppure questa dovrebbe essere la base portante di ogni iniziazione ai rapporti interpersonali e sociali, che dovrebbe essere vista come punto fermo  di un impegnativo cammino di maturazione di tutta la persona. amici

postato da: Redrage alle ore 17:08 | link |
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