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Utente: Redrage
Scrivo perché ho memoria e la coltivo scrivendo della mia gente, degli abitanti emarginati dei mie mondi emarginati, delle mie utopie derise, dei miei gloriosi compagni e compagne che, sconfitti in mille battaglie, continuano a preparare i prossimi combattimenti senza paura delle sconfitte.

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domenica, 30 settembre 2007

Terre di pane

Terre da pane

Il nostro pane, bello, fresco e caldo di forno si può mangiare così com’è senza niente. In Sicilia si chiama “pani schittu”. Se si descrive chi ha tutto dalla vita e può vivere allegramente, si dice: “Pani schittu e libertà”. Per un siciliano all’antica, andare a tavola senza pane non ha alcun significato; è quasi una perdita di tempo: non più per piacere, ma per necessità! La cultura del pane è tuttora molto viva tra le popolazioni mediterranee, difatti il companatico suggerisce che tutto il resto è avvertito come contorno, accessorio del pane. Oggi  la Sicilia è tra le poche regioni dove si panifica due volte al giorno, però fino a qualche decina di anni fa, nei paesi, retaggio di più antiche civiltà contadine ormai estinte, in cui nulla veniva buttato via, si panificava nel forno di casa una volta a settimana e sicuramente il pane aveva  forme, odori, sapori e qualità di cui oggi ne sconosciamo la consistenza,esso, insieme all’uva, era simbolo da affiancare all’aratro a chiodo ed alla vite, usato e coltivata per secoli nelle campagne dai contadini. C’è da rimanere sorpresi: tanti paesini, addirittura frazioni, ancora oggi, hanno un loro pane tradizionale risultato di selezioni secolari di grani maturati in terre, in ambienti diversi l’uno dall’altro, con acqua canalizzata secondo dettami arabo- romani. E’ finito, purtroppo, il tempo in cui si consideravano alcune varietà di cibo, come il pane, indispensabili per la sopravvivenza delle popolazioni. Nessuno può più vivere di cibo naturale e con poco : aumentare il prezzo del pane in maniera sconsiderata, per noi meridionali, vuol dire privarci della fonte primaria di sostentamento. Il pane sazia, nutre, energizza, anche se qualcuno dice che ingrassa. Adesso i prezzi alti finiranno con l’inserire il pane tra i generi di lusso, purtroppo senza che ciò ne migliori neanche un po’ sapore o qualità. Torneremo sicuramente ad impastarne la farina e ad infornarlo di nuovo ognuno per sé, ad acquistare direttamente dal mulino la farina, a lottare perché ciò possa essere liberalizzato ed incentivato, perché il pane possa essere, al posto del denaro, oggetto scambiato con altro genere di eguale qualità, invece di maneggiare quei biglietti maleodoranti d’inchiostri e di speculazioni.          Redrage

postato da: Redrage alle ore 00:11 | link |
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sabato, 29 settembre 2007

Petali

petali di paroleStanno come in gruppo e sono tutte lì le miserie degli uomini, tra paura ed egoismo,  solo il nostro orgoglio potrebbe provare a respingerle, spostando il giorno in cui dovremo ad esse soccombere. Esse stanno lì… e non si estingueranno mai. Per  questo esistono le favole, che raccontano di un mondo dove trovare ciò che andremo a perdere di nuovo: amori… affetti…
Tutto ciò è compassionevole. Abbracciami e baciami con tutto il baccano della felicità! Le miserie stanno pronte ad ogni evenienza:  dentro al gran cespuglio della politica, proprio là, o
nello sguardo a portafogli del grande manovratore, o di quello sbruffone che gioca all’idiota con le sue televisioni. Stanno tutte lì le miserie umane, nell'alcova degli Dei straccioni, tra le fabbriche di morte e di guerra, nella nostre particolari democrazie. Tra missionari conquistadores e lunghi coltelli "washichu", la miseria riflette sé stessa e la sua vanità, perciò spostiamoci dall’ombra che le genera, sapendo che non vorrà dire vincerle. Abbracciami e baciami con il baccano della felicità: godiamo insieme dei nostri momenti e dei nostri sentimenti...     Redrage 
postato da: Redrage alle ore 01:46 | link |
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lunedì, 24 settembre 2007

ciao BIP, a te dedico il mio canto blues

Il suo viso vien fuori da un  nero pianoforte. I suoi occhi si accordano al basso… come il mare nel blu, nel suo profondo blu. Come uno spiraglio di cielo dipinto di  blues…..egli si affiata, si annuncia come il fiocco di una nuova nascita, mentre il basso vibra nelle corde di un canto diverso: sembra un canto migrante  che spera di andare oltre…di superare il confine degli uomini ed esso non pare affatto straniero. Le lingue ci uniscono al di la’ delle barriere quando con i suoni delle emozioni parlano i gesti ed allora… via tutti in una grande stanza per imparare a lasciarli andare…come una danza: girano e girano a braccia aperte, volteggiano le vocali universali che aprono i vortici dei sensi e appena esse diventano coro, al volo raccolti per impulso, al ritmo del tamburo si muovono d’istinto i muscoli della gamba che danno il tempo a destra per terra, risponde di slancio la mano sul petto a sinistra e batte il cuore…come un blues. Blues e gesti di cuore,  tempo di tutti, delle stagioni, delle speranze. 

marceau2Marcel Marceau al malinconico signore del gesto, con in tasca il lasciapassare del silenzio, la nostra anima sopravviverà per reicarnarsi nel mondo cosmico.

postato da: Redrage alle ore 03:44 | link |
categorie: artisti
venerdì, 21 settembre 2007

Busso e trovo me stesso oltre quella porta

 

Dovrei impedirti di andare via! Ti vuoi allontanare continuando a rassicurarmi che dolore ed  insicurezze,  con la partenza, dovrebbero cessare e potresti cambiare la rotta di una pericolosa navigazione. Da parte mia vedo scorrere  una vita umana, una serie di note segnate a piè di pagina di un immenso, oscuro ed incompiuto capolavoro. Come la parola comincia a vivere quando essa viene detta, come una poesia quando  viene scritta, allo stesso modo ti dico che la tua vita ha bisogno di essere raccontata, scritta e seguita dal batticuore dei  sogni: solo essi sono  in grado di fare scoppiare l’anima felici ed incapaci di essere normali. Se devi, se hai già deciso di andare, fermerei quel tempo, quei momenti che ci hanno visto vicini,che ci hanno reso amici. Fermerei quegli stessi attimi in cui mi hai dato affetto, in cui  mi hai regalato un sorriso. Fermerei quelle  parole che mi sono scese nell'anima e mi hanno fatto star bene. Il bene che provo per te non vedrà mai i giorni passare e non subirò l’effetto della tua lontananza: i ricordi giocheranno con i miei pensieri sollevandomi dalla solitudine, anzi essi mi serviranno per giocare con il Tuo Spirito, ed in me ci sarà sempre  l'eterno ripetersi di una gioia immensa.                                              Redrage

postato da: Redrage alle ore 16:12 | link |
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giovedì, 13 settembre 2007

QUELLI COME NOI

A volte ci troviamo e ci diciamo che siamo venuti su un po' particolari. Parliamo delle donne e dei motori che abbiamo per le mani, coviamo le nostre solitudini in segreto quasi con gelosia lasciandoci andare solamente davanti ad un bicchiere di vino forte. Non siamo mai stati né timidi né ambiziosi godendo insieme del fragore del silenzio, con la testa piena di musica, arte e grandi amori; quando possiamo facciamo sempre festa ed è festa per tutti senza limiti, accanto al tavolo ed al proprio bicchiere, aggrappati l’uno all’altro. Eravamo “Imperfetti sconosciuti”, quelli come noi non valgono niente di materiale, su quelli come noi non si sarebbe mai scommesso un soldo. Invece, noi diciamo che valiamo molto: basterà che un giorno troviamo un po' di forza per riunirci, per dare un calcio a questo mondo calpestando quel dio per cui ogni libertà si fa peccato, perché  Noi abbiamo rispetto per il Tutto, per l’Amicizia, anche per coloro che non credono più a niente. Abbiamo il difetto di essere nati tra  vigliacchi, nell’odio e nell’ambizione del possesso, abbiamo il pregio di scordarci di tutto il male di questo mondo davanti al sorriso della nostra donna o nella liberazione dei nostri Fratelli.           Redrage

miei Fratelli

postato da: Redrage alle ore 15:53 | link |
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sabato, 08 settembre 2007

A Piedi Nudi

a piedi nudiIl vento picchia forte sull'ultima spiaggia e  mi rivolgo a te,  guardiano che vegli sui campi dell'ultima ora, sugli ultimi pensieri che passano per la mente rendendola completamente imbelle… mostrami l'alba, avviamoci verso di essa a piedi nudi, mostramela con calma affinché io possa ad essa abituarmi  lentamente, prima che s’alzi il sole. Fermiamoci nel momento in cui s’intravedono tutti gli Spiriti della notte che mirano il nuovo giorno, scruta dentro di me, entra con calma a piedi nudi, proteggi ancora la grazia del mio cuore, adesso e per quando tornerà il tempo...  per partire, il tempo di restare, il tempo di lasciare, il tempo di riabbracciare. A piedi nudi in ricchezza e in fortuna, in pena e in povertà, nella gioia e nel clamore, nel lutto e nel dolore, nel freddo e nel sole, nel sonno e nell'amore. Prenditi il tempo per conoscere il mio tempo, tanto anche domani tornerò qui senza corsa nè riposo, fino in fondo, a piedi nudi.

a  Redrage

 
postato da: Redrage alle ore 14:23 | link |
categorie: angeli