Sapersi riconoscere nel tutto. Fratellanza e Rispetto.
Il nostro pane, bello, fresco e caldo di forno si può mangiare così com’è senza niente. In Sicilia si chiama “pani schittu”. Se si descrive chi ha tutto dalla vita e può vivere allegramente, si dice: “Pani schittu e libertà”. Per un siciliano all’antica, andare a tavola senza pane non ha alcun significato; è quasi una perdita di tempo: non più per piacere, ma per necessità! La cultura del pane è tuttora molto viva tra le popolazioni mediterranee, difatti il companatico suggerisce che tutto il resto è avvertito come contorno, accessorio del pane. Oggi
Stanno come in gruppo e sono tutte lì le miserie degli uomini, tra paura ed egoismo, solo il nostro orgoglio potrebbe provare a respingerle, spostando il giorno in cui dovremo ad esse soccombere. Esse stanno lì… e non si estingueranno mai. Per questo esistono le favole, che raccontano di un mondo dove trovare ciò che andremo a perdere di nuovo: amori… affetti…
Il suo viso vien fuori da un nero pianoforte. I suoi occhi si accordano al basso… come il mare nel blu, nel suo profondo blu. Come uno spiraglio di cielo dipinto di blues…..egli si affiata, si annuncia come il fiocco di una nuova nascita, mentre il basso vibra nelle corde di un canto diverso: sembra un canto migrante che spera di andare oltre…di superare il confine degli uomini ed esso non pare affatto straniero. Le lingue ci uniscono al di la’ delle barriere quando con i suoni delle emozioni parlano i gesti ed allora… via tutti in una grande stanza per imparare a lasciarli andare…come una danza: girano e girano a braccia aperte, volteggiano le vocali universali che aprono i vortici dei sensi e appena esse diventano coro, al volo raccolti per impulso, al ritmo del tamburo si muovono d’istinto i muscoli della gamba che danno il tempo a destra per terra, risponde di slancio la mano sul petto a sinistra e batte il cuore…come un blues. Blues e gesti di cuore, tempo di tutti, delle stagioni, delle speranze.
a Marcel Marceau al malinconico signore del gesto, con in tasca il lasciapassare del silenzio, la nostra anima sopravviverà per reicarnarsi nel mondo cosmico.
Dovrei impedirti di andare via! Ti vuoi allontanare continuando a rassicurarmi che dolore ed insicurezze, con la partenza, dovrebbero cessare e potresti cambiare la rotta di una pericolosa navigazione. Da parte mia vedo scorrere una vita umana, una serie di note segnate a piè di pagina di un immenso, oscuro ed incompiuto capolavoro. Come la parola comincia a vivere quando essa viene detta, come una poesia quando viene scritta, allo stesso modo ti dico che la tua vita ha bisogno di essere raccontata, scritta e seguita dal batticuore dei sogni: solo essi sono in grado di fare scoppiare l’anima felici ed incapaci di essere normali. Se devi, se hai già deciso di andare, fermerei quel tempo, quei momenti che ci hanno visto vicini,che ci hanno reso amici. Fermerei quegli stessi attimi in cui mi hai dato affetto, in cui mi hai regalato un sorriso. Fermerei quelle parole che mi sono scese nell'anima e mi hanno fatto star bene. Il bene che provo per te non vedrà mai i giorni passare e non subirò l’effetto della tua lontananza: i ricordi giocheranno con i miei pensieri sollevandomi dalla solitudine, anzi essi mi serviranno per giocare con il Tuo Spirito, ed in me ci sarà sempre l'eterno ripetersi di una gioia immensa. Redrage
A volte ci troviamo e ci diciamo che siamo venuti su un po' particolari. Parliamo delle donne e dei motori che abbiamo per le mani, coviamo le nostre solitudini in segreto quasi con gelosia lasciandoci andare solamente davanti ad un bicchiere di vino forte. Non siamo mai stati né timidi né ambiziosi godendo insieme del fragore del silenzio, con la testa piena di musica, arte e grandi amori; quando possiamo facciamo sempre festa ed è festa per tutti senza limiti, accanto al tavolo ed al proprio bicchiere, aggrappati l’uno all’altro. Eravamo “Imperfetti sconosciuti”, quelli come noi non valgono niente di materiale, su quelli come noi non si sarebbe mai scommesso un soldo. Invece, noi diciamo che valiamo molto: basterà che un giorno troviamo un po' di forza per riunirci, per dare un calcio a questo mondo calpestando quel dio per cui ogni libertà si fa peccato, perché Noi abbiamo rispetto per il Tutto, per l’Amicizia, anche per coloro che non credono più a niente. Abbiamo il difetto di essere nati tra vigliacchi, nell’odio e nell’ambizione del possesso, abbiamo il pregio di scordarci di tutto il male di questo mondo davanti al sorriso della nostra donna o nella liberazione dei nostri Fratelli. Redrage

Il vento picchia forte sull'ultima spiaggia e mi rivolgo a te, guardiano che vegli sui campi dell'ultima ora, sugli ultimi pensieri che passano per la mente rendendola completamente imbelle… mostrami l'alba, avviamoci verso di essa a piedi nudi, mostramela con calma affinché io possa ad essa abituarmi lentamente, prima che s’alzi il sole. Fermiamoci nel momento in cui s’intravedono tutti gli Spiriti della notte che mirano il nuovo giorno, scruta dentro di me, entra con calma a piedi nudi, proteggi ancora la grazia del mio cuore, adesso e per quando tornerà il tempo... per partire, il tempo di restare, il tempo di lasciare, il tempo di riabbracciare. A piedi nudi in ricchezza e in fortuna, in pena e in povertà, nella gioia e nel clamore, nel lutto e nel dolore, nel freddo e nel sole, nel sonno e nell'amore. Prenditi il tempo per conoscere il mio tempo, tanto anche domani tornerò qui senza corsa nè riposo, fino in fondo, a piedi nudi.
a Redrage