Sapersi riconoscere nel tutto. Fratellanza e Rispetto.
Aria! Con questa mano potrei accarezzarti anche da lontano! Com’ è dolce nell'aria scivolar via dalla vita mia. Potessi essere io ancor bambino e volare nell'aria con le tue mani tra le mie! Potessi anch'io godere un poco del nuovo sole che mi farebbe sentire più vicino ad un nuovo giorno. Lì sul confine bisogna andare sempre avanti, senza quella fottuta paura di star per fare l'ultimo passo.
Aria respirami il silenzio, portami con te tra i misteri degli angeli per trasformarli in coriandoli di luce lieve, per fuggire dentro ai colori ancora da scoprire. Riuscirei ad ascoltare ancora la mia musica. Aria soffiami il silenzio, non lasciarmi, solleva questo mondo a testa in giù che non va! Aria avvolgimi, abbracciami! Volerò aria, ritornerò nell'aria che mi porta via in una nuova vita, aria, mi lascerò nell'aria. Com'è dolce nell'aria scivolar via dalla vita mia, mi lancerò nell'aria volando in alto ed in basso, senza nulla toccare. Le mie ali sono fuoco. Ancora più su e poi in giù, illuminando ogni essere che vive di libertà: si ritorna nell'aria avendo scelto d'esibire la propria diversità, senza noia, né parole o azioni insignificanti. Voglio lasciarmi alle spalle tutte le porte della prigione di un indorato deserto! Redrage
Attraverserò molti mari e fiumi, dentro la tua terra mi ritroverai, cavalcherò, volando tra impeto di vento e calde ore solari per poterti tenere tra le mie braccia, Meraviglia di una Creatura. Sarò disposto a lasciare per strada ogni paura, Meraviglia di una Creatura, con i tuoi occhi di sole mi trasmetterai in fondo al cuore il sacro Ki: l’ amore energizzante della Vita. Meravigliosa Luce dei miei occhi, brilla su di me! Voglio mille lune! Per accarezzarti pendo dai tuoi sogni, veglio su di te non svegliarti, non svegliarti, non svegliarti ....mi risveglio, oh Meraviglia della Natura! Un bacio lento ti do, pervaso dalla meraviglia d'averti accanto, tra le mie braccia avvolta, all'improvviso così mi fai scendere dal Paradiso, per morire d'amore quì sulla Terra, Meraviglia della Natura. L'Occhio del Sole mi brucia fino in fondo nel petto per questa Tua Vita meravigliosa. a Sofia
Le Parole vanno e vengono in gran quantità: come pennellate di colore su una tela, cariche di emozioni e di preziose tenuità. Forse sarebbe meglio tacere, sarebbe ottimo, prima di ogni altra cosa, ricevere l’approvazione dell’intimità dei propri pensieri, che andare ad esprimerli in verbi e parole mutandoli così non più in verità, espropriandoli di fatto del loro significato… Sento perciò svanire, man mano, il Suono dell'Infinito, il timbro che unisce le vite al mondo. So che sarebbe bene scegliersi i luoghi, gli Spiriti ed i momenti adatti, perché le parole possano aderire con precisione all’anima mediante la loro musicalità, invece esse strepitano in un umano crepitio, lasciando dopo il passaggio ogni cosa senza armonia. Quanto rumore e licenza di parole… Quanto timore di ammutolire in sé stessi… L’umano fracasso continua a contaminare il fiato dell’Universo. Sento, tutt’intorno e su di me, le rocce e la volta delle stelle, sento la pelle accarezzata dal calore del fuoco di bivacco, i miei occhi si riempiono di orizzonti di acqua e di cielo in un etereo vagare… magari è vero, mi piacerebbe scivolare su tutto, magari è vero, converrebbe essere semplici su tutto, mi pare chiaro che funzionerebbe meglio ogni cosa se riuscissimo a vivere con poco e di tutto ...Desidero entrare ed uscire dalla gabbia dorata della mia lucidità, senza sapere quando, come e perchè questa meraviglia arriverà: nel mio mondo vorrei Pace ed è per questo che io lo abito.
Scorgo un lampo, uno di quelli che illumina una povera scena da dilettanti: bisogna che io conosca bene la mia parte a memoria! Essa mi servirà nel momento in cui avrò il mio pubblico davanti, balbetterò qualcosa, come una sirena canterò la solita dolce musica, quell' unica e semplice melodia che conosco, rimandando per l’alba di domani altra scena, il senso del tempo della vita che mi aspetta: tornare non è importante. Io e Red, in attesa, spolveriamo coi gomiti gli scogli, parliamo di affrontare la paura prima di passare all'azione! Intanto vedo il mio passato tra i suoi capelli d’oro scuro, eternamente ribelli, dentro gli occhi la visione degli antichi tempi di lotta, in cui “non cercare era da addormentati e cercare troppo da accattoni”, tempi duri privati dalle storie semplici d’amare, tempi di un popolo sconfitto da un futuro bastardo, alla perenne ricerca di un luogo per l'anima in cui tornare a dipanare l'imbroglio di questa vita. Sei andata via “Capelli d’oro scuro”, la nostra storia è cambiata, e gli dei allora nemici adesso mi sono favorevoli: in fondo m’invidiano perché sono un mortale in condizione di vivere intensamente ogni attimo della propria vita di zingaro! Ah quel mare, poi! Il suo profumo! Le Sirene! Sulla terraferma dovunque hanno chiuso le orecchie con la cera, e questo proprio non ci voleva: essi così si sono consegnati al Grande Digiuno, alla vita che stanca, a quella che se ne va via in fretta. 
Tu sei questa rabbia che è in me, il mio pianto, il mio dolore, sei la ferita che mai nessuno potrà guarire, sei la mia libertà, la mia ombra, sei il tempo di trovarmi nel giusto che arriverà tanto per ricordarmi che sei vicino a me. Ritroverò il tuo sguardo dentro gli occhi di chi verrà nel bisogno, fuori dalla gelosia che uccide. Tu sei la mia storia, le notti che non torneranno più, l’urlo rimasto strozzato lungo quelle vie che ci videro stretti. Sei la mia via, la malinconia, il digiuno, la causa dei miei passi, nostalgia, spiaggia e luna, la scena di un improvviso temporale, la mia cena in una mano. Nessuno può capire un porto se non sa il mare che cos'è! A casa non tornerei, con le nuvole sogno di andare via dai palazzi di vergogna, dalle strade d’ipocrisia. Il mio Spirito vuole uscire, andare per tendere le mani dove sono le mani tue, come un fiore dentro un muro, come il canto delle sirene, come il cammino verso un tramonto. Redrage