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Utente: Redrage
Scrivo perché ho memoria e la coltivo scrivendo della mia gente, degli abitanti emarginati dei mie mondi emarginati, delle mie utopie derise, dei miei gloriosi compagni e compagne che, sconfitti in mille battaglie, continuano a preparare i prossimi combattimenti senza paura delle sconfitte.

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domenica, 25 novembre 2007

Ho cominciato a vivere andando incontro a Sorella Morte

sorella morte

E’ luna piena! Mi aspetto di sentire ancora la tua voce! Voglio sentirla come mi aspetto, conoscendola, ho il desiderio di riconoscerla! Ti ho  già vista in mezzo alle parole che sei riuscita a dirmi, in mezzo ad una vita che va non si sa dove...che non dipende mai dagli altri, intanto tu giochi davanti  ad uno specchio pensando di essere importante, mi fai capire di voler andare avanti  sapendo di essere diventata vicina e grande. Buono per me!  Sono qua se ti basterà. Dentro te non fa né freddo né caldo, è un posto in cui tutti entreremo tra accuse ed alibi, la rabbia dei viventi, mai una parola di conforto per il solo fatto di essere Sorella Morte. Per questo non ti ho visto mai vergognare e perché avresti dovuto farlo? Hai fatto a pezzi la gelosia, la paura, l'emulazione ed il vittimismo. Cosa ci fai tu in mezzo a tutta questa gente? Sei tu che lo vuoi, tanti ti cercano perché disorientati da una luce senza futuro. Altri si allungano perché vorrebbero tenerti lontana, al buio. Ti capiterà che qualcuno voglia bendarti gli occhi, saprai tu come non distogliere l’attenzione e la sua fortuna. Prendimi per mano cara,  mi farai capire quale strada è già stata scritta, dovrò camminare per la vita e la tua forza mi accompagnerà. Questa strada è un fuoco caldo e non dipinto, un labirinto dove contiamo molto poco, il tuo mosaico si completerà mettendoti a giocare insieme a me, se mi credi amaro usa la tua lama, tanto è chiaro che non ti sbaglierai. Mi piace con te mangiare, compagna che corri e non guardi mai indietro, aldilà di quella porta di vetro... mi piace con te cantare per poi planare con la luna sulla città, di sera, in libertà... luci, vita, gente, colori di umanità. Nutriamoci dei ricordi, di un esodo antico, della frutta sottile divisa, dolce ed uguale, allora, mentre gli altri si riempivano, ingordi maiali, tinteggiando di rosso e di nero i loro sporchi fatti... tu mi dicevi: “Non aver paura...corri felice, io non tradirò mai, sempre insieme, sicuri, perché uguali, perché puri!”mariposas      Redrage

postato da: Redrage alle ore 17:58 | link | commenti (2)
categorie: vita
giovedì, 22 novembre 2007

No Pasaran

mani edenLe stelle cadono  sia fuori che dentro al pozzo, per un  desiderio nascosto ed esaudito ne rimangono fuori altri mille. Tira il  vento di quello che “non cambia mai niente”,  mentre invece ci si aspetta che cambi tutto; mi sembra che si avvicini aria di tempesta.  Ho ancora nausea per quello che riescono a dire: non so se siano peggio le balle oppure le facce che riescono a fare, attorniati da ballerine,  orchi buoni, e films da telegiornali dell'orrore: per loro gli anni passano tra un lifting, un rifacimento di peli neri ed un estensibile tacco alle scarpe. Non mi avranno mai finché questo cuore non creperà  per stanchezza,  per emozione o per l’età. In questo porto c’è odor di mare, di diesel, di morte e di vita, di rumore. Mi debbo levare lo sfizio di portare a termine quello che ad altri non è riuscito e che adesso chiamano illusioni.  A me, in verità, non bastano mai, così ne ho messo via sotto la sella di “Legend” due o tre confezioni, così so, all’occorrenza, dove e quanto andarne a prendere. Io son più lesto ad abbandonare i consigli tra una curva ed un rettilineo: so di essere bravissimo a sbagliare da solo . Mi sto creando un luogo dove ad essere da solo non vale, se non in compagnia di dignitosi scellerati, cani sciolti, mi aspetto così che altri compagni onorino il mio invito per far sì che quel sito sia l’ultimo ed il primo eden. Ci sono ancora troppe cose che non riesco a spiegarmi, come la stupidità e la guerra, la paura e l’orgoglio, il clan e la vita da branco, non riesco a comprendere la violenza sui bambini, l’insegnamento delle percosse, i piromani e gl’inquinatori, le azioni fuori controllo per una ferita al proprio amor proprio, non riesco a capire chi si appella ad esso come se esso fosse il viatico per interminabili rapporti di sudditanza tra uomini .  Ho messo via un bel pò di cose, ma non mi spiego il perché della supremazia della ragione sulla spontaneità, della deduzione sull’intuizione. Io non riesco a metter via nessuno degli esseri viventi se non potessi essere in condizione di ridargli immediatamente la propria antica vita. Mi sto creando un posto dove ad essere da solo non vale se non in compagnia di dignitosi scellerati, cani sciolti, mi aspetto così che altri compagni onorino il mio invito per far sì che quel sito sia l’unico e l’ultimo eden. Sto facendo un pò di spazio per tutti coloro che arriveranno alla fine della Festa perché diseredati ed abbandonati. Mi basta sapere che dentro alle mie scarpe vi sia ancora tanta voglia di calpestare questa Terra dove in ogni caso  non cercherò  mai un posto solo per me .
Redrageno pasaran

postato da: Redrage alle ore 05:30 | link |
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venerdì, 16 novembre 2007

Danza Shiaman

shiaman

Danza Redrage, con la stessa grazia di una lacrima che sospesa,  scende per ritrovarsi appesa, in viso al mondo. Danza Redrage, mentre attendo la pioggia, ogni volta che guardo tra gli astri.... in aspettativa di grandi speranze. La Speranza di poter, ancora una volta, sentire  il Tuo richiamo appoggiarsi lieve e mescolarsi col gusto dell'attesa. La Speranza di "Piccole mani" che stringe le mie, e ad esse si aggrappa scansando le onde del naufragio, provo la stessa Speranza di "Uomo ombra" riflessa su di me. Tento  di spiegarmi  perché, ogni volta, sento un'intensità sempre maggiore: al levare della tempesta, un albero maestoso tende a spezzarsi, mentre quello più minuto e flessibile si appoggia al vento lasciandosi infine cullare dall'acqua a passi di danza. Potrei spezzarmi, ma la tua ombra danzante mi sostiene come se  avesse preso il mio corpo tra le dita: una farfalla che galleggia nell'aria... chiunque dovrebbe provarlo almeno una volta!...anche quando non si è sicuri di potersi fidare. Cerco  di afferrare tutto quel che provo emotivamente tra le dune dell’eremitaggio, e la speranza dell’approdo, sprofondato nel Golgota dei crocifissi. Comunque vada Redrage...il mio affanno si è già perso  nel tuo respiro... nel vento... nel sole ed in tutto quello che può stare dentro alla nostra volontà di volar via liberi, come rondini.  Ora come un pazzo cerco nella notte il giorno, certo che tra poco ritroverò Te durante un volo senza vento, dentro una stanza nota.

tuo fratello
postato da: Redrage alle ore 13:37 | link |
categorie: migranti
lunedì, 12 novembre 2007

Confessioni d'Amore

aria nei capelli

Qualcuno un giorno mi disse di amare ancora, di provare profonda delizia da questo sentimento. Chi mai potrebbe costruire un delirante universo senza amore, dove tutte le cose hanno stanchezza di esistere e spalancato dolore? A me basterebbe toccare il corpo della mia donna, rispondere al suo sguardo... che bello avere i miei anni, essere da qualche parte delle mie primavere, volare a vela in mezzo ai miei innumerevoli sogni, partire senza mai ritorno. Aspetta amico mio,  so di non aver più vent’anni, ma l’Amore non finisce mai, Egli si fa più piccolo che può, e sta dentro e cresce sempre. Com'è possibile non so, che più ne do e più ne ho e più ne incontro e più ne do: no, l'amore non finisce mai per la bellezza di tutti quegli occhi che stravolgono il canto della mia vita; bisogna cercarla proprio la  bellezza, nell'allegria appena sfiorata che mi fa tremare appena Ella mi viene incontro... Ho in mente la forma del suo corpo, la sua leggerezza danzante come al centro del tempo e dell'eternità. Se mi trovo lontano, coprirò le distanze per venirle incontro, misurando la forza delle mie ali quando vento non c'è, facendo in modo che il mio viaggio sia il più breve che so. Adesso amico mio parlami del tempo che passa, di quello che ci resta, dei ricordi e della chiave nascosta dei sogni che custodisci, dimmi adesso, amico mio, che sei qui mentre cerchi sostegno dalle mie mani.     Redrage   

postato da: Redrage alle ore 11:22 | link |
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