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Utente: Redrage
Scrivo perché ho memoria e la coltivo scrivendo della mia gente, degli abitanti emarginati dei mie mondi emarginati, delle mie utopie derise, dei miei gloriosi compagni e compagne che, sconfitti in mille battaglie, continuano a preparare i prossimi combattimenti senza paura delle sconfitte.

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lunedì, 31 dicembre 2007

un fiore audace

piccolo fioreSussurrerò ad un fiore di non appassire, il gelido inverno ha sete della sua linfa…. della sua linfa….. riuscirò a strappare un’emozione da un guscio di vetro emettendo un suono che riesca a vibrare più forte nel vento…camminerò nel deserto più arido e acceso in cerca di un fiore audace e capace di prendersi gioco del gelido inverno. Ora io voglio cullare quel suono che sgorga dal cuore, voglio riuscire a tatuare un pensiero sui petali. Quel fiore audace e senza difese rimane sospeso nel punto più in alto della parete di pietra e granito,  non riuscirò mai ad arrivare più in alto del vento, esso lascerà un seme a guardare dal cielo e a far crescere un fiore felice e sereno.  Sogno di stare sul bordo di un fiume a guardare le foglie cadere e dal vento lasciarle cullare …    Redrage

postato da: Redrage alle ore 13:34 | link |
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domenica, 30 dicembre 2007

Raggio di Luna

raggio di luna

Bene, è una straordinaria notte per ballare,
per ballare al chiaro di luna.
Le stelle stanno dentro ai tuoi occhi.
Una fantastica notte sta per accadere,
una notte per un’ avventura.
Sotto questo cielo  cadono  le foglie,  
leggiadre ornano la faccia del mondo,
il  suono del vento si combina alle corde dei sentimenti.  

Tutte le notti magiche sembrano calme,  
“Raggio di luna”  ribadisce la vocazione al buio.
Posso avere ancora un ballo?
Posso avere ancora un’ avventura?
So che ora è il momento giusto con le stelle dentro ai tuoi occhi.

Redrage            

postato da: Redrage alle ore 18:34 | link |
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giovedì, 27 dicembre 2007

arriverà l'inverno prima che fiorisca...

il cerchio dei sogni

Eccomi qui , ipnotizzato da questo fiume, sotto un cielo che m’incalza senza cadermi addosso. Il pensiero mi porta attraverso abissi siderali, come se fossi  massa,  placo la frenesia del respiro, senza riuscire a sapere perché mai  io abbia bisogno di scendere così a fondo, mi domando perché mai ? Tu mi parli ad alta voce come se fossi più lontano di quanto realmente sia, ti rispondo con  sensazioni prese da un altro tempo, mi domando perché mai da un altro tempo? “Come ti senti?”, mi chiedi. Ti svelo come ci si sente a starsene per conto proprio, senza una fissa dimora, tra un incerto conosciuto, ed un eterno vagabondare tra le stelle. I miei occhi ed il mio cuore riescono a vedere,  anche se fossi cieco ascolterei con le mani ed il corpo il sorgere del sole e soprattutto chiedo in dono un’incessante ed inesauribile stato di Pace: immagino, come disse John, che non vi siano più  nazioni, niente  e nulla più, nessuna ragione per uccidere o per morire, nessuna religione solo spiritualità e che ognuno viva  una vita costruita sulla Pace, per lei e con lei. Forse mi sono perso come una bottiglia che galleggia nel mare,  ho affidato a lui questo messaggio.... Qualcuno raccoglierà questa mia speranza? Qualcuno ci proverà oltre me? Mi rendo conto che un equilibrio si è rotto, come rubato e sofferto…solo il tempo lo dirà, il tempo salderà pezzi di verità,  ognuno ha avuto paura, poco m’importa dell’inutilità del superfluo, c’è necessità di rimboccarsi le maniche, di rimettersi a lavorare per questo ed altro nella mia rivoluzione. So che  c'è sempre qualcosa da imparare, ci sarà sempre qualcos'altro per cui vale la pena muoversi. Mi piacerebbe trovarmi in uno di quei primi giorni d’estate, quelli pieni di colore, quando tutti sono contenti del suo arrivo , quando tutti sorridono nel momento in cui gli occhi incrociano altri occhi, qualcosa però deve succedere prima, so che prima arriverà l'inverno prima che fiorisca.            Redrage

rami

postato da: Redrage alle ore 11:18 | link |
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sabato, 22 dicembre 2007

Un Abbraccio Eterno

abbracciamiRaccogli un abbraccio e rendilo eterno. Afferrami e rendilo eterno, se t’importa: vivendo e servendo; è ininfluente se il tempo è scorso fino a qui, non ti sbiadisce se hai sorriso, rifiorisci anche dopo un inverno. Raccogli un abbraccio e rendilo eterno, non disperderlo mai, il suo profumo sale dal profondo. Porta la luce e le grida dell’aria affidale al ricordo, portami con te, portami con amore, ascolta quel suono dirompente ed insistente della vita che non costa niente, ma che paghi a caro prezzo se ad un segnale rimani assente se rendi grandi le  distanze che ci perdono, ci finiscono, ci dividono dentro giorni scarni. Portami con te, conservami dietro ad un risveglio, ogni attimo sarà importante se saremo uniti.          Redrage
a Mimmo Grasso, fratello ed amico.

Mimmo e Red
postato da: Redrage alle ore 13:59 | link |
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venerdì, 21 dicembre 2007

TU

tu, mare profondo di cieloTu, misteriosa come gli angeli,  Tu, danzatrice degli oceani più profondi, ti confondi nell’acqua, sei come un sogno...come la luce del giorno che scolpisce il tuo profilo. Debbo essere rimasto addormentato per giorni; muovo le labbra sussurrando il tuo nome ed  aprendo  gli occhi mi trovo solo con me stesso, solo sopra un mare burrascoso che t’ha affogata giù, dentro di me. Tu, dolce e unica, tu, sperduta e sola; tu, come il paradiso. Ecco il mare, le gradazioni di luce del sole  ti colorano  i capelli,  i sogni appesi all'aria,  i gabbiani  in cielo e gli occhi,  sai, sento che c'è magia ovunque, che riesci a guardare dentro  mentre sto rivolto proprio verso di te, non ho bisogno di ridere e piangere : questa è una cosa meravigliosa, meravigliosa la vita, non ho bisogno di ridere e piangere sei una meraviglia, meravigliosa la vita!  Il sole è nei tuoi occhi ed il calore è nei tuoi capelli.  Non ho bisogno né di ridere né di piangere: m’appari, non ho bisogno d’altro,  solo di custodirti in un dolce sussulto, senza tempo apparteniamo agli  amanti e ad un desiderio acceso.                Redrage

postato da: Redrage alle ore 08:30 | link |
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martedì, 18 dicembre 2007

Come un fiume...

fiumeCome un fiume, io sono vivo, sempre più me stesso,  profondo,  maledetto, lavoratore, alieno ed impegnato, operaio intellettuale, padre e padre della Grande Madre, figlio solitario delle anse lussureggianti; amico fraterno se non mi guadi in tumulto; non parliamo di perfezione, questa non ha abitato mai da queste parti.  Sono vivo,  santo e criminale, nuovo e più uguale, paziente frequentatore del piacere della conoscenza. Sono vivo e lo grido: comunque mi possa andare, quel che mi riguarda dipende solo da me. Sono vivo per i miei occhi, essi non muovono le cose a distanza,  però rimangono specchio e custodi di quel che altri hanno dimenticato di usare:  fantasia e ottimismo, nonostante una vita dura, a fronte di una resistenza annunciata e frequentata. Rimango vivo anche  in occasioni in cui si pensa che non si possa far niente, non ho deleghe, non sono in affari; alla ricerca di colui che si senta ancora vivo.  Nulla  passa se non lo faccio passare io da quel fiume in rivolta, di cui mi vedo timoniere e ruota; a nulla mi serve vederlo dall’alto: si affronta e basta, anche se sballottato come fuscello o foglia, per poi, magari coi fratelli, ci si possa consolare e rallegrare appena superata la piena.   Sono vivo perché abito la mia vita, senza fissa dimora, meno di niente mi serve  un posto in cui si scivoli nella fragilità del possesso, sono vivo pensando a tutto quello che posso fare, senza annunciare: solo fare! C’è da pagare un conto! A nessuno dico: pensaci tu! A chi mi dice di pensare alla salute, ché tanto c’è chi pensa a tutto il resto, allora io rispondo che finché vivo sono sempre pronto a pagare ed a riscuotere di persona.      Redrage                 

ombrageyser

postato da: Redrage alle ore 13:15 | link |
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venerdì, 14 dicembre 2007

Un'unica storia

occhi del cuoreLa pioggia ed il sole trasformano le persone nel viso e nelle abitudini. Molti fanno del loro cuore un campo di battaglia: percorrono sentieri innaturali su e giù, all’infinito, rimescolando le stesse carte, cercando sicurezza sempre nelle stesse persone, pur desiderando, in verità, che ogni cosa sia diversa. I loro occhi non vedono più, abituati ormai solo a prendere: prendono atto, prendono nota, i loro sguardi ormai non danno più niente: essi hanno dimenticato che la luce raggiunge il cuore attraverso gli occhi e poi dal cuore rifluisce attraverso gli occhi per risplendere all’esterno. Tu però mi cercherai per raggiungermi, ricordati comunque, dovunque tu sia, che mi troverai sempre dalla stessa parte. Io vado da solo, mi perdo per tornare a perdermi ancora, senza coinvolgimenti, senza alibi e festeggio il ritorno dopo aver  teso ancora per una volta una mano ricolma di speranze. Sempre con le stesse scarpe percorro strade diverse, ma la mia via rimane una sola. Devi crederci se qualcuno ti dirà che non sono più lo stesso, è vero mai nessuno ci rimane. Danno la colpa alla pioggia ed al sole se cambiamo, ma chi morde e strazia il mio cuore è un’unica, solitaria storia, la mia; solo il tempo mi ricuce da mille strappi: un amore mi nasconde, mi confonde in mezzo agli altri. Se mi vuoi cercare sto sempre dove mi hai lasciato.                                             Redrage        http://img48.imageshack.us/my.php?image=pontedelsaraceno022rs7.jpg     

postato da: Redrage alle ore 08:52 | link |
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mercoledì, 12 dicembre 2007

Uomini blu

john_trudell                                                                                                                     John Trudell

Vedo la società tecnologica  che vi divora sotto i vostri occhi,  sento le vostre urla angosciate  che esaltano l’avidità attraverso l’alibi del progresso e  mentre cercate degli anticipi materiali  giunge il suono dei fiori: essi muoiono ed  il vento ci  porta messaggi chiari ed inequivocabili. Non dobbiamo farci confondere e ingannare dalla comune illusione. Non esiste una cosa come il potere militare; esiste solo terrorismo militare. Non esiste una cosa come il potere economico; esiste solo sfruttamento economico...Non esiste una cosa come il potere politico; esistono solo  affari trasversali di una oligarchia. Cercano di programmare le nostre menti e di ingannarci con queste illusioni per farci credere che sono loro ad averlo saldamente in mano, ma non è così! Ci fanno combattere la guerra del ricco,  calpestare  strade industriali, ai bimbi insegnano i confini di classe, del censo: parla il denaro che trasforma la lingua  in pezzi di carta,  parla la guerra del ricco.  La società dell’uomo libero è scambiata come furiosa  insicurezza violenta. I pensieri dei sogni non sono in realtà sogni,  sfuggendo il nulla nulla sfugge,  assassinando i miti si  minano le stesse realtà si nutrono le anime di agitazioni,  l’alterazione scorre  erodendo  cuori  consunti  marchiati in prigioni  di paranoiche immaginazioni e di dubbio…  penso al vuoto che esiste tra la libertà e l’essere libero  affrontando una  realtà troppo innaturale,  ho bisogno di vedere, ho bisogno di essere un  fuoco d’erba che,  affogando le proprie melanconie, sostenga giorni buoni e giorni brutti  con il  tutto o il  niente da perdere  mentre, incanto, il sole  tramonta e  non si posa mai  e la notte non ha limiti.                      Redrage

postato da: Redrage alle ore 17:22 | link |
categorie: nativi
lunedì, 10 dicembre 2007

Fabbrica

fabbrica

Ci sono uomini che lottano tutta la vita: quelli sono indispensabili.                  (B. Brecht)

Non c'ero  soltanto io. C'ero. Sognai che intorno  cadeva la neve. In realtà solo ferro fuso, scintille d’altoforno,  orari flessibili, lavoro flessibile, frustrante,  un  duro lavoro per una paga con cui nulla  compri, ma che paghi con la vita. Non posso afferrare una stella in mano se nell’altra mano non posso ottenere la mia vita,un progetto: mi sono arrugginito qui come una ruota arrugginita  nel terreno, piantata. Una, dieci, cento, esistenze son volate via attraverso una finestra, attraverso i suoi battenti senza luce ed aria.  No! Questa ruota arrugginita non è riuscita a passare ed il nodo che tengo in gola ha le dimensioni di una trappola dal sapore di carni bruciate o dilaniate da una caduta, un nodo senza andata né ritorno, senza destinazione. Andar via col vestito migliore e tu m’accompagni con lo sguardo nell’ultimo tragitto, l’ultima strada l’hanno voluta gli altri , per conto mio avrei preferito un altro po' di sole ed in bocca qualche canzone.  Ricorda che questo non è capitato a te solo per un pelo,  è  giusto che ti senti in diritto di sentirti vivo, di sentirti colme le vene di ciò che sei. C'è qualcuno che urla per quest’addio! Sono andato via senza una ragione a tutto questo, dalla mia testimonianza voglio giustizia, non sento più il  fiore attaccato alle radici,  il calore delle gambe, man mano il ricordo di questa vita si attenua e posso afferrare adesso quella stella.                    Redrage

                

postato da: Redrage alle ore 04:15 | link |
categorie: morti bianche
lunedì, 03 dicembre 2007

Wakpa

bisonte sacroSi son presi il nostro cuore sotto una coperta scura, sotto una luna morta, il sonno dei piccoli: noi dormivamo senza paura …  ci prendemmo  per mano andando insieme incontro alla notte... all’alba di quel mattino una nuvola rossa si alzò lontano: polvere di cavalli, luccichio scintillante di spade e bottoni, come ad una parata, come inesorabile commiato alla vita. Il sole brillava di luce non vera... tutto sembrava arrivare dal tetro contorno delle torri di fumo acre e denso...nel letto secco del “Sand Creek”  caddero sotto lo scintillio delle sciabole centocinque inermi, sotto i colpi delle canne tonanti degli washichu: sommessi pianti wayaka per non farci sentire,  piano di anime assenti, in ricordo di dei e miti, non distinguendo più realtà da incubo, onore da orrore. Ci avevano dato  terre, promesse da chi non le mantiene. ”Pentola Nera”, accanto al suo tepee  senza scettro senza trono, sotto l’inganno di una bandiera estranea, gridava tutti a raccolta: erano rimasti  mutilati,  scalpati, trafitti, rifiutati. A chi fu concesso di vivere uccisero il grano ed i frutti della terra, le cariche dei bisonti, i colori della pianura fin dove essa si perde, le voci colorate dagli affetti, il verde degli alberi, la pioggia,  il ritmo delle stagioni. Qualcuno per scherno aveva pensato di cambiare le carni Lakota in nuovo letto di ossa per il fiume “Sand Creek”.  Si son presi il nostro cuore sotto una coperta scura, sotto una luna morta, si son presi il sonno dei piccoli: noi vivevamo senza paura …  ci prendemmo  per mano andando insieme incontro alla morte.                             Redrage.  Southern Spirit.  Native
postato da: Redrage alle ore 19:09 | link |
categorie: nativi
domenica, 02 dicembre 2007

E' Tempo di.....

saggezza vs. aviditàIl giorno sprofonda nei solchi di terra bruciati di questa distesa di stoppie. Vecchie casine diroccate, una striscia bianca s’inerpica, l’occhio segue il profilo di un’erta.  So che nessuna gioia nasce senza dolore e che la bellezza della verità non fa rumore, basta solo lasciarla entrare. E' tempo di  accompagnare il passaggio degli uomini che scorrono come lava! E’ tempo di dominare il fuoco delle passioni, è tempo di cominciare ad ascoltare davvero! E’ tempo di guarire!  E’  tempo di imparare a cadere!  E’ tempo di rinunciare al veleno dell’odio!  E' tempo di ascoltarsi davvero dentro atterrando nell'ombra, ricordandosi dove si è lasciata la luce, forse dietro ad una curva. Torno ad osservare la mia montagna che si immerge tra le cime, da lì nascono fiumi limpidi ed allenati ad un percorso stabile  E’ tempo di allontanarmi dal sentiero, la distanza può aiutarmi a capire ciò che mi serve davvero,  leggero come un foglio. E’ tempo di volare verso sud su campi sconfinati! E’ tempo di provare a guardare lontano e a saper curare fuori dalle stanze. E’ tempo di guarire una ferita appena ricucita, di arginare una tensione, di contenere una forte emozione. Finalmente ecco un'ombra, essa esiste dove c’è luce, è qualcosa che ammette un cambiamento! Mi piace tacere, per avvicinarmi di più, per restare ad ascoltare. I miei occhi guardano senza un gesto, nella parte più oscura, dalla mia parte.          Redrage

postato da: Redrage alle ore 04:08 | link |
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