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Utente: Redrage
Scrivo perché ho memoria e la coltivo scrivendo della mia gente, degli abitanti emarginati dei mie mondi emarginati, delle mie utopie derise, dei miei gloriosi compagni e compagne che, sconfitti in mille battaglie, continuano a preparare i prossimi combattimenti senza paura delle sconfitte.

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giovedì, 31 gennaio 2008

Qualcosa cambierà

qualcosa restaQuando smetterò di vedere la bellezza sarà vecchiaia,
Le linee sul mio volto sono una mappa di vita trascorsa,
Quando smetterò di correre rischierò di  rimanere seduto
Non vivrei più oltre ma avrò solo impressione di farlo.

Non è il correre è dove sto andando
Non è ciò che sto sognando ma quello che farò
Non è dove sono nato è dove al momento vivo
Non è quanto debole ma cosa mi rende forte.

Sono freccia e bersaglio
Metto la testa fuori del parapetto
Non guardo nel posto più ovvio
L'anima vuole bellezza per un'anima gemella.

So cosa fare di me stesso, sempre
trovo me stesso in qualcun altro, sempre.           Redrage

postato da: Redrage alle ore 10:40 | link | commenti (1)
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lunedì, 28 gennaio 2008

Silenzio paciere

silenzio paciereParole come violenza rompono il silenzio, arrivano schiantandosi nel mio piccolo mondo, sono dolorose per me, mi penetrano direttamente. Tutto ciò che ho sempre voluto, tutto ciò di cui ho sempre avuto bisogno è qui nelle mie braccia, le parole sono davvero superflue, possono solo far male.                                                   
Le promesse sono fatte per essere spezzate, le emozioni sono intense, la parola è banale, i piaceri rimangono così fa la paura. La parola è insignificante e obliabile come fiumi che scorrono freddi, le luci di città brillano d’oro e d’argento, scavati dalla notte i tuoi occhi neri  riscaldano come  carbone e  brace . Camminiamo di fianco, in silenzio, ci camminiamo attraverso. Vino rosso  e alcool che punge la pelle, rimani stanotte se la montagna si sbriciolasse o scomparisse nel mare... Tutto ciò che ho sempre voluto, tutto ciò di cui ho sempre avuto bisogno è qui nelle mie braccia, le parole sono davvero superflue, possono solo far male.             Redrage
il silenzio è musica
postato da: Redrage alle ore 14:06 | link | commenti (1)
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sabato, 26 gennaio 2008

schierati

sfollatiIl modello economico imposto dalla politica e che condiziona la stessa politica è quello di uno “smodato desiderio di ricchezza”, che inquina le nostre città ed i nostri popoli.
Il desiderio di ricchezza, mai pago, genera egoismi di sistema in cui il più forte ingoia il più debole. Vorrei che quanti si riempiono la bocca della parola democrazia e la danno per scontata, cerchino e diano risposte, rivelando la propria identità, in un'agenzia interinale dove giovani e non più giovani, disperati bussano per cercare un lavoro; diano risposte in una sala d’attesa INPS dove pensionati e pensionandi trascorrono intere mattinate da uno sportello all’altro senza trovar aiuto al loro assillo; chiedano aiuto, essi stessi, in un Pronto Soccorso di un grande ospedale dove ci si aspetterebbe l’eccellenza dell’accoglienza e ci si imbatte, invece, in una bolgia; si mettano in fila e diano risposte certe in una ausl, in attesa di una visita ritenuta urgente e magari si sentano rispondere, com'è d'uso invece: -“Venga tra uno, due, tre, quattro mesi, un anno, non c'è posto, vada a visita privata se è urgente …”!
Chiedano pure, oggi in un ricovero per vecchi, di toccare con mano a che punto arriva l’offesa alla persona nella fase finale e più delicata della sua vita, quando ci si aspetterebbe il massimo rispetto e la massima cura; si mettano in fila per farsi visitare in un ambulatorio dove per ore si aspetta l’arrivo il medico di tabella impegnato altrove; l'inviterei a farsi carico delle umiliazioni cui sono sottoposti i migranti quando chiedono o rinnovano il permesso di soggiorno. Fino a quando i signori della politica non si adopereranno per tutti costoro, fino a quando esisterà un solo grido di dolore, fino a quando qualcuno si rivolgerà al potere per scavalcare chi sta da tempo in fila, fino ad allora non crederò né alla politica, né ai monsignori, al governatore o a tronfi signorotti elargitori di facili promesse. "Politica"!!!!
Deve essere chiaro che la democrazia non si alimenta nel campo degli interessi costituiti, ma nel campo degli ultimi e di coloro che non hanno né voce né rappresentanza.              Redrage
postato da: Redrage alle ore 04:22 | link | commenti (1)
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mercoledì, 23 gennaio 2008

Reportage

the dream
http://cid-4f3e9d58b19cc78d.spaces.live.com/photos/

le foto della "notturna" le inserisco in prima battuta, forse così mi farò perdonare del ritardo, spero che diano un'idea; il mattino dopo sono tornato a casa per sopravvenuti problemi: a volte non capisco se sia più importante il "maior" o invece di più il "minor"; so che in certi momenti si agisce più per puro istinto che per razionalità. Sono stato circondato da sfavillanti  moto rimesse a nuovo dagli owners (proprietari) in una opportunità
unica per questo 2008, il 19 e 20 gennaio. Tempo eccezionale, nonostante le quote attraversate, una luna poderosa ha illuminato i fianchi dei colli mentre si navigava dal centro dell'isola (CL) verso il "Lido di Noto" (sr), all'hotel "Eloro". L'uso del mezzo a 4 ruote ci ha consentito di assicurare (sono stato in compagnia di un altro biker anche lui appiedato) mezzi di sussistenza e sopravvivenza ironicoironico ironico ironico che altrimenti non avremmo potuto trasportare: cose semplici da condividere, borracce di nettare, vettovaglie, medicamenti e balsami, macchina fotografica e video, coperte, navigatore satellitare etc...attendendevo questa notte fantastica già da un anno, mi sono sentito sostenuto da più di 500 motociclisti, circa 400 moto, alcune di esse bellissime ed improponibili per le mie risorse.
Mio diletto era filmare il lungo serpente di  luci delle super-bike le quali fendevano con uno squarcio il tetro paesaggio; dalla prima moto all'ultima la distanza era anche di alcuni km: uno spettacolo indimenticabile; a buon conto non facevo mancare i miei scalmanati saluti, gl'incitamenti dal finestrino e il sostegno morale e materiale all'indirizzo dei bikers più infreddoliti. Ho afferratto a piene mani l'opportunità di una grande solidarietà che si vive in occasioni del genere in cui "l'uomo dà il meglio di sé stesso in momenti di particolare difficoltà". Mi seguiva a ruota un'altra autovettura, la quale anch'essa pareva sperduta tra quelle montagne, sperava altresì di raggiungere la medesima destinazione: anche quegli occupanti hanno goduto delle vocianti sorelle che chiedevano tra tornanti, salite ed improvvise discese di far sentire la potenza dei propri cavalli. Tra brioscine, e panini fatti in casa, birrozze e animate discussioni sulle tattiche di abbordaggio ad esponenti del gentil sesso, siamo entrati  in un mondo notturno che esalta le note qualitative della luce che si può carpire dalla luna. Una lunga sosta a Caltagirone, cittadina famosa per l'artistico centro, prima d'immergerci nella provincia siracusana, mi ha permesso di potermi prendere cura di una bikerina che aveva subito un infortunio: le arti mediche e, tra di noi, una mutua gara di assistenza hanno sortito l'effetto sperato:  la piena guarigione della giovane motociclista e le note di soddisfazione da parte dei partecipanti.
"U' Siculo e gli ausiliari hanno svolto appropriatamente il loro lavoro conducendo tutti bikers all'approdo di "Noto", non mancando essi stessi alle sensazioni del percorso e della comunanza. Non solo le staffette si avvicendavano circondando per tutto il percorso i presenti, anche  impegno e preparazione ed organizzazione dell'accoglienza per i partecipanti sono stati fiori all'occhiello dell'evento stesso. E' naturale che per la più completa riuscita della "notturna" ci si è fidati dello spirito di avventura e di umanità di ognuno. Potremo ricordare questa edizione, nello spirito di far tesoro delle passate esperienze, qualitativamente migliore ed anche ricca di una partecipazione più numerosa, segnale di una mutata considerazione e di consapevolezze dei propri mezzi, e senza ricercare facili entusiasmi, sembra proprio che "essere motociclista" per alcuni cominci a prendere forme un tantino diverse da quelle inopinatamente proposti da certa pubblicità: saremmo forse noi "sporchi, brutti e cattivi?". L'intelligenza si apre sempre verso nuove esperienze di non-violenza: un grande abbraccio di solitari pensieri che vanno sostenuti, tanto da farli diventare  una  forza ancora più grande.
Si dice:"Quanno ce vo', ce vo'!"
Alla prossima fratellini.

Redrage
postato da: Redrage alle ore 15:50 | link | commenti (2)
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lunedì, 21 gennaio 2008

s'io fossi foco...

s

… alzati da “in ginocchio...”!
…lasciatemi fuori da tutto questo!
                                                                                  

Non ti sei mai sentito così vivo perché sei in profumo di santità. Non hai mai accettato di essere messo da parte: ti si deve ricordare perché in ogni cosa devi vincere tu; non ti basta essere promosso, sapientone dal più alto scranno, da primo della classe: tutto parla delle tue vittorie, del tuo albero genealogico e delle tue personali lezioni di storia.                        

 …alzati da “in ginocchio…”!
…lasciatemi fuori da tutto questo!

Quanto ci avresti umiliato facendo quel discorso senza risposte? Saremmo stati anche noi costretti ad abiurare per sfuggire alla sventura? Come se non ti conoscessimo! Non hai mai voluto sapere cosa realmente vale al mondo tra gli uomini, cosa realmente ha bisogno un uomo da un uomo, rinnegando tu stesso Chi è stato portato a strisciare ed a mordere la polvere. Ce l’hai il sospetto che il paradiso che tieni per te lo stai rubando? Sfilano i tuoi blues di parole dette dall’alto, le tue scarpe rubate ad un convento, i busti televisivi che danno la notizia passata da controfigure della guerra santa; gli asettici sermoni dal monte si dirigono verso il cuore del colle. Col navigatore satellitare vuoi riportare indietro le lancette del tempo; hai reso l’amore duro e senza eccezioni, un amore edificato sui dogmi.                                         

Non è amore quello a cui tu stai pensando.                  

Strade che traboccano di gente...di Delhi, Nairobi, Baires, strade umane si rovesciano nelle fogne delle periferie, cocci di mine si scheggiano come pioggia, ma tu puoi sentire solo il tuo di dolore…per un discorso liquidato da un’assemblea, discorsi che portano il nulla…a nulla...solo a te. Non è amore quello a cui stai pensando; Amore è quello a cui gli amanti si dedicano, quello che gli amanti si rubano in complicità. E’ duro da accettare: ma a te non potrei mai credere.


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Ad ogni intercettazione, ad ogni retroscena, ad ogni rivelazione non viene fuori il reato della politica, ma la mancanza di dignità della politica; e la dignità vale più del Diritto. Dietro la foglia di ogni banale fatto di cronaca, troppo spesso spacciato per delitto, stanno sempre e comunque nascosti ispidi pungiglioni costruiti sulla sciatteria d’immondizie politiche. E  abbiamo addirittura la prova che non c'è più differenza tra un ospedale e il Tg1, che l'occupazione del potere è la stessa dappertutto, dalla Rai sino all'ultimo spazzino comunale: l'importante è allocare uomini di fiducia, come una volta i campieri agli angoli del latifondo.

postato da: Redrage alle ore 08:38 | link |
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giovedì, 17 gennaio 2008

Dal tramonto all'alba


sidecar comet 500La sana voglia di vivere è  cosa che resta e non è mai nostalgia. Spesso la strada, voce di un passo gommato, sembra un inferno, in essa riusciamo a camminare tutti insieme, in essa ci riconosciamo ancora fratelli. Giro lunare, giro di mezzanotte. Andiamo Moto Bimba!  Giù lungo una terra di pace, ci andiamo davvero vicino; Moto Bimba stanotte entriamo nella notte ad annegare. A tutti coloro che non si sono consegnati al Grande Digiuno, alla vita che stanca, a quella che se ne va via in fretta, io dico che ci troviamo e ci diciamo che siamo venuti su un po' particolari. Non siamo mai stati né timidi né ambiziosi, godiamo insieme del fragore del silenzio, con la testa piena di musica, arte e grandi amori; quando possiamo, facciamo sempre festa ed è festa per tutti senza limiti, accanto al tavolo ed al proprio bicchiere, aggrappati l’uno all’altro.

 Ci vediamo alla V* edizione di “on the road in the night” edition 2008
un evento da non perdere per i gruppi, per i free bikers della Sicilia ed oltre, esso è fissato a Caltanissetta presso c. da Anghillà (rif. Esso) SS.640 alle ore 22.00 di sabato 19 gennaio 2008.

per info: www.bikerpoint.it
Dal tramonto all’alba, tutto in una notte! Destinazione ignota....e speriamo che piova...!                                Redrage  

postato da: Redrage alle ore 10:49 | link | commenti (3)
categorie: bikers
martedì, 15 gennaio 2008

Maka. Terra

gaia

Insegnate ai vostri figli quello che noi abbiamo insegnato ai nostri, che la Terra è nostra Madre. Qualunque cosa capiti alla Terra, capita anche ai figli della Terra. Questo noi sappiamo: la Terra non appartiene all’uomo, è l’uomo che appartiene alla Terra. Questo noi sappiamo. Ma cos’è che l’uomo sogna? A quali ricchezze si riferisce? Quali speranze egli descrive ai figli durante le lunghe notti invernali al tepore del fuoco? Quali visioni egli accende nelle loro menti affinché essi inventino un futuro? Quando l’ultimo uomo rosso sarà scomparso dalla terra e il suo ricordo sarà solo l’ombra di una nuvola che si muove sulla prateria, queste spiagge e queste foreste conserveranno ancora lo Spirito del suo Popolo. Poiché egli ha amato questa Terra come il neonato ama il battito del cuore di sua Madre. Non potremmo, non dovremmo mai svendere questa Terra, verso di ella solo amore, consolidato intensamente in ogni momento di questa breve vita. Amatela come l’abbiamo amata noi, solo così un giorno saremo fratelli. Ho avuto la possibilità di guardarla tante volte, di ammirarla appesa in un pezzo di cielo con riflessi di luce blu, mi è sembrato di poterla avvolgere tra le palme delle mani  sfiorandola con un bacio:

Prendimi adesso qui come sono,

prova a capire questo desiderio forte,

è fuoco, sono te che respiro.amare la terra

Prova a capire come mi sento

quando sei tra le mie mani.

Nella mia mano trovi riparo,

non possono ferirti ora.

Rimani accesa nel cielo di notte

e la notte appartiene agli amanti,  

la notte appartiene al desiderio.

                               Redrage


postato da: Redrage alle ore 12:28 | link |
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venerdì, 11 gennaio 2008

Nocturne for Bikers

legendVengo su ruote di fuoco.                                                                                                                               Non riesco a vedere niente di fronte a me, non riesco a vedere niente sorgere dietro; creo la mia direzione attraverso questa oscurità, non posso non sentire nulla, quella catena di luci mi lega, traccia quanto lontano sia andato e come intraprendere la via: Cielo di oscurità, Cielo d'amore, Cielo di gloria, Cielo di misericordia, Cielo di memoria. Il vento freddo e bruciante riempie le mie braccia stanotte; Cielo di desiderio, Cielo di pienezza, Cielo di vita benedetta. Ci sono Spiriti avanti e dietro di me, visi diventati neri, occhi che bruciano splendenti; veniamo su ruote di fuoco. Una notte strana ci ha trovato e durante queste strane ore tiriamo avanti: corpi confusi, puri pensieri; corriamo dopo il giorno, verso un Cielo di strada. Vengo su ruote di fuoco, non posso perdermi mai sapendo cosa fare. Avanti nuotiamo verso la luna. Scaliamo il flusso del vento. Penetriamo dentro la sera cadendo per foreste umide nel nostro giro lunare, giro di mezzanotte. Andiamo Bimba! Giù lungo una terra di pace, ci andiamo davvero vicino; Bimba stanotte entriamo nella notte ad annegare. Vengo su ruote di fuoco.       Redrage
on the road in the nighton the road in the night -  V° edizione
un appuntamento da non perdere per tutti i bikers siciliani. L'incontro dei gruppi, dei free è fissato presso c.da Anghillà (rif. Esso) SS.640 Caltanissetta alle ore 22.00 di sabato 19 gennaio 2008.
per info: www.bikerpoint.it
Destinazione ignota....e speriamo che piova...!


postato da: Redrage alle ore 00:52 | link |
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martedì, 08 gennaio 2008

Occhio alla TV

OcchioOcchio alla tv ché la tragedia appassiona, qualsiasi atmosfera ci sia..."uccisi, affogati, sparati, avvelenati, un ultimo bacio d’addio; in una storia sembra che non c’è divertimento finché qualcuno non muore. Come mostri avanzano i tossici della tv, mugolanti come zombie: vedono la madre stringere il bimbo, lo vedono agonizzante mentre ella, piangente, indirizza al cielo le mani. Hanno bisogno di guardare morire le cose, le persone, i sentimenti, se stessi: rigorosamente a debita distanza, probabile in mezzo ad un oceano o ad un abisso continentale; indirettamente tirano a campare cinti da muri di cavalli di Frisia, per tutto il tempo a disposizione, per quanto dolore abbiano di bisogno, non ditemi che non è così! Perché non riusciamo ad ammetterlo? Diciamolo chiaramente: non farebbero mai una pausa finché il sangue non smette di scorrere; per loro la storia non verrebbe scritta così com’è, né da arditi né da uomini coraggiosi. Mentre il sangue cade come pioggia, osservano la tv da mezzi vampiri, mezzi guerrieri e guardoni carnivori, cantando ed osannando alla morte tintinnante, creduloni al meglio, posseduti dal desiderio ecumenico di credere nell’ossessione di angeli caprini che si trovano nei cuori degli uomini, tutto a severa distanza… continuano ad ascoltare  l'universo con ostilità, impersonali si divorano per sopravvivere nutrendosi di tragedie,  come il sangue per un vampiro. Le guerre mai in casa loro, sempre a ragguardevole distanza, guerre di architetti spioni per smuovere le paurose coscienze dell’opinione pubblica per un candidato presidente, servono ai Washichu.      Redrage

postato da: Redrage alle ore 18:39 | link |
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venerdì, 04 gennaio 2008

E vi amo ancora

cerchio di fuocoSono il danno che infliggete, sono per voi splendore e frustrazione. Sono le bombe nucleari se devono colpire, sono per voi immaturità e sdegno. Sono i vostri esclusi e i vostri idoli,  il dubbio e la vostra convinzione, carità e violenza,  la vostra avidità e le speranze.
Vi  vedo distogliere lo sguardo ed incitare alla guerra, vi vedo ignorare ancora i figli.
                       E  vi amo ancora.
Per  voi sono gioia e rimpianto, rabbia ed euforia, sono il desiderio ed il sudore, ateismo e religione.
Vi vedo alterare la storia, vi vedo violentare la terra, vedo in voi un’amnesia selettiva e collettiva.
                    
E vi amo ancora.
Sono la tragedia e la fortuna, sono la crisi ed il piacere, i profitti ed i vostri profeti,  sono l’arte e la scienza. Sono la vostra morte e le vostre decisioni, sono la passione e la realtà, malattia e convalescenza, le vostre armi e la vostra luce.
Vi vedo serbare rancore, vi vedo uccidere e far tacere le vostre sorelle.
                    E vi amo ancora.
Vi vedo mentire al vostro paese, vi vedo prevaricare ed incolparvi l’un con l’altro.
Nonostante tutto questo vi amo ancora.   
      Redrage

postato da: Redrage alle ore 14:23 | link |
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