Sapersi riconoscere nel tutto. Fratellanza e Rispetto.
Quando smetterò di vedere la bellezza sarà vecchiaia,
Le linee sul mio volto sono una mappa di vita trascorsa,
Quando smetterò di correre rischierò di rimanere seduto
Non vivrei più oltre ma avrò solo impressione di farlo.
Non è il correre è dove sto andando
Non è ciò che sto sognando ma quello che farò
Non è dove sono nato è dove al momento vivo
Non è quanto debole ma cosa mi rende forte.
Sono freccia e bersaglio
Metto la testa fuori del parapetto
Non guardo nel posto più ovvio
L'anima vuole bellezza per un'anima gemella.
So cosa fare di me stesso, sempre
trovo me stesso in qualcun altro, sempre. Redrage
Parole come violenza rompono il silenzio, arrivano schiantandosi nel mio piccolo mondo, sono dolorose per me, mi penetrano direttamente. Tutto ciò che ho sempre voluto, tutto ciò di cui ho sempre avuto bisogno è qui nelle mie braccia, le parole sono davvero superflue, possono solo far male. 
Il modello economico imposto dalla politica e che condiziona la stessa politica è quello di uno “smodato desiderio di ricchezza”, che inquina le nostre città ed i nostri popoli. 

che altrimenti non avremmo potuto trasportare: cose semplici da condividere, borracce di nettare, vettovaglie, medicamenti e balsami, macchina fotografica e video, coperte, navigatore satellitare etc...attendendevo questa notte fantastica già da un anno, mi sono sentito sostenuto da più di 500 motociclisti, circa 400 moto, alcune di esse bellissime ed improponibili per le mie risorse.
… alzati da “in ginocchio...”!
…lasciatemi fuori da tutto questo!
Non ti sei mai sentito così vivo perché sei in profumo di santità. Non hai mai accettato di essere messo da parte: ti si deve ricordare perché in ogni cosa devi vincere tu; non ti basta essere promosso, sapientone dal più alto scranno, da primo della classe: tutto parla delle tue vittorie, del tuo albero genealogico e delle tue personali lezioni di storia.
…alzati da “in ginocchio…”!
…lasciatemi fuori da tutto questo!
Quanto ci avresti umiliato facendo quel discorso senza risposte? Saremmo stati anche noi costretti ad abiurare per sfuggire alla sventura? Come se non ti conoscessimo! Non hai mai voluto sapere cosa realmente vale al mondo tra gli uomini, cosa realmente ha bisogno un uomo da un uomo, rinnegando tu stesso Chi è stato portato a strisciare ed a mordere la polvere. Ce l’hai il sospetto che il paradiso che tieni per te lo stai rubando? Sfilano i tuoi blues di parole dette dall’alto, le tue scarpe rubate ad un convento, i busti televisivi che danno la notizia passata da controfigure della guerra santa; gli asettici sermoni dal monte si dirigono verso il cuore del colle. Col navigatore satellitare vuoi riportare indietro le lancette del tempo; hai reso l’amore duro e senza eccezioni, un amore edificato sui dogmi.
Non è amore quello a cui tu stai pensando.
Strade che traboccano di gente...di Delhi, Nairobi, Baires, strade umane si rovesciano nelle fogne delle periferie, cocci di mine si scheggiano come pioggia, ma tu puoi sentire solo il tuo di dolore…per un discorso liquidato da un’assemblea, discorsi che portano il nulla…a nulla...solo a te. Non è amore quello a cui stai pensando; Amore è quello a cui gli amanti si dedicano, quello che gli amanti si rubano in complicità. E’ duro da accettare: ma a te non potrei mai credere.
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Ad ogni intercettazione, ad ogni retroscena, ad ogni rivelazione non viene fuori il reato della politica, ma la mancanza di dignità della politica; e la dignità vale più del Diritto. Dietro la foglia di ogni banale fatto di cronaca, troppo spesso spacciato per delitto, stanno sempre e comunque nascosti ispidi pungiglioni costruiti sulla sciatteria d’immondizie politiche. E abbiamo addirittura la prova che non c'è più differenza tra un ospedale e il Tg1, che l'occupazione del potere è la stessa dappertutto, dalla Rai sino all'ultimo spazzino comunale: l'importante è allocare uomini di fiducia, come una volta i campieri agli angoli del latifondo.
La sana voglia di vivere è cosa che resta e non è mai nostalgia. Spesso la strada, voce di un passo gommato, sembra un inferno, in essa riusciamo a camminare tutti insieme, in essa ci riconosciamo ancora fratelli. Giro lunare, giro di mezzanotte. Andiamo Moto Bimba! Giù lungo una terra di pace, ci andiamo davvero vicino; Moto Bimba stanotte entriamo nella notte ad annegare. A tutti coloro che non si sono consegnati al Grande Digiuno, alla vita che stanca, a quella che se ne va via in fretta, io dico che ci troviamo e ci diciamo che siamo venuti su un po' particolari. Non siamo mai stati né timidi né ambiziosi, godiamo insieme del fragore del silenzio, con la testa piena di musica, arte e grandi amori; quando possiamo, facciamo sempre festa ed è festa per tutti senza limiti, accanto al tavolo ed al proprio bicchiere, aggrappati l’uno all’altro. Ci vediamo alla V* edizione di “on the road in the night” edition 2008
un evento da non perdere per i gruppi, per i free bikers della Sicilia ed oltre, esso è fissato a Caltanissetta presso c. da Anghillà (rif. Esso) SS.640 alle ore 22.00 di sabato 19 gennaio 2008.
per info: www.bikerpoint.it
Dal tramonto all’alba, tutto in una notte! Destinazione ignota....e speriamo che piova...! Redrage
Insegnate ai vostri figli quello che noi abbiamo insegnato ai nostri, che la Terra è nostra Madre. Qualunque cosa capiti alla Terra, capita anche ai figli della Terra. Questo noi sappiamo: la Terra non appartiene all’uomo, è l’uomo che appartiene alla Terra. Questo noi sappiamo. Ma cos’è che l’uomo sogna? A quali ricchezze si riferisce? Quali speranze egli descrive ai figli durante le lunghe notti invernali al tepore del fuoco? Quali visioni egli accende nelle loro menti affinché essi inventino un futuro? Quando l’ultimo uomo rosso sarà scomparso dalla terra e il suo ricordo sarà solo l’ombra di una nuvola che si muove sulla prateria, queste spiagge e queste foreste conserveranno ancora lo Spirito del suo Popolo. Poiché egli ha amato questa Terra come il neonato ama il battito del cuore di sua Madre. Non potremmo, non dovremmo mai svendere questa Terra, verso di ella solo amore, consolidato intensamente in ogni momento di questa breve vita. Amatela come l’abbiamo amata noi, solo così un giorno saremo fratelli. Ho avuto la possibilità di guardarla tante volte, di ammirarla appesa in un pezzo di cielo con riflessi di luce blu, mi è sembrato di poterla avvolgere tra le palme delle mani sfiorandola con un bacio:
Prendimi adesso qui come sono,
prova a capire questo desiderio forte,
è fuoco, sono te che respiro.
Prova a capire come mi sento
quando sei tra le mie mani.
Nella mia mano trovi riparo,
non possono ferirti ora.
Rimani accesa nel cielo di notte
e la notte appartiene agli amanti,
la notte appartiene al desiderio.
Redrage
Vengo su ruote di fuoco. Non riesco a vedere niente di fronte a me, non riesco a vedere niente sorgere dietro; creo la mia direzione attraverso questa oscurità, non posso non sentire nulla, quella catena di luci mi lega, traccia quanto lontano sia andato e come intraprendere la via: Cielo di oscurità, Cielo d'amore, Cielo di gloria, Cielo di misericordia, Cielo di memoria. Il vento freddo e bruciante riempie le mie braccia stanotte; Cielo di desiderio, Cielo di pienezza, Cielo di vita benedetta. Ci sono Spiriti avanti e dietro di me, visi diventati neri, occhi che bruciano splendenti; veniamo su ruote di fuoco. Una notte strana ci ha trovato e durante queste strane ore tiriamo avanti: corpi confusi, puri pensieri; corriamo dopo il giorno, verso un Cielo di strada. Vengo su ruote di fuoco, non posso perdermi mai sapendo cosa fare. Avanti nuotiamo verso la luna. Scaliamo il flusso del vento. Penetriamo dentro la sera cadendo per foreste umide nel nostro giro lunare, giro di mezzanotte. Andiamo Bimba! Giù lungo una terra di pace, ci andiamo davvero vicino; Bimba stanotte entriamo nella notte ad annegare. Vengo su ruote di fuoco. Redrage
on the road in the night - V° edizione
un appuntamento da non perdere per tutti i bikers siciliani. L'incontro dei gruppi, dei free è fissato presso c.da Anghillà (rif. Esso) SS.640 Caltanissetta alle ore 22.00 di sabato 19 gennaio 2008.
per info: www.bikerpoint.it
Destinazione ignota....e speriamo che piova...!
Occhio alla tv ché la tragedia appassiona, qualsiasi atmosfera ci sia..."uccisi, affogati, sparati, avvelenati, un ultimo bacio d’addio; in una storia sembra che non c’è divertimento finché qualcuno non muore. Come mostri avanzano i tossici della tv, mugolanti come zombie: vedono la madre stringere il bimbo, lo vedono agonizzante mentre ella, piangente, indirizza al cielo le mani. Hanno bisogno di guardare morire le cose, le persone, i sentimenti, se stessi: rigorosamente a debita distanza, probabile in mezzo ad un oceano o ad un abisso continentale; indirettamente tirano a campare cinti da muri di cavalli di Frisia, per tutto il tempo a disposizione, per quanto dolore abbiano di bisogno, non ditemi che non è così! Perché non riusciamo ad ammetterlo? Diciamolo chiaramente: non farebbero mai una pausa finché il sangue non smette di scorrere; per loro la storia non verrebbe scritta così com’è, né da arditi né da uomini coraggiosi. Mentre il sangue cade come pioggia, osservano la tv da mezzi vampiri, mezzi guerrieri e guardoni carnivori, cantando ed osannando alla morte tintinnante, creduloni al meglio, posseduti dal desiderio ecumenico di credere nell’ossessione di angeli caprini che si trovano nei cuori degli uomini, tutto a severa distanza… continuano ad ascoltare l'universo con ostilità, impersonali si divorano per sopravvivere nutrendosi di tragedie, come il sangue per un vampiro. Le guerre mai in casa loro, sempre a ragguardevole distanza, guerre di architetti spioni per smuovere le paurose coscienze dell’opinione pubblica per un candidato presidente, servono ai Washichu. Redrage
Sono il danno che infliggete, sono per voi splendore e frustrazione. Sono le bombe nucleari se devono colpire, sono per voi immaturità e sdegno. Sono i vostri esclusi e i vostri idoli, il dubbio e la vostra convinzione, carità e violenza, la vostra avidità e le speranze.
Vi vedo distogliere lo sguardo ed incitare alla guerra, vi vedo ignorare ancora i figli.
E vi amo ancora.
Per voi sono gioia e rimpianto, rabbia ed euforia, sono il desiderio ed il sudore, ateismo e religione.
Vi vedo alterare la storia, vi vedo violentare la terra, vedo in voi un’amnesia selettiva e collettiva.
E vi amo ancora.
Sono la tragedia e la fortuna, sono la crisi ed il piacere, i profitti ed i vostri profeti, sono l’arte e la scienza. Sono la vostra morte e le vostre decisioni, sono la passione e la realtà, malattia e convalescenza, le vostre armi e la vostra luce.
Vi vedo serbare rancore, vi vedo uccidere e far tacere le vostre sorelle.
E vi amo ancora.
Vi vedo mentire al vostro paese, vi vedo prevaricare ed incolparvi l’un con l’altro.
Nonostante tutto questo vi amo ancora. Redrage