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Utente: Redrage
Scrivo perché ho memoria e la coltivo scrivendo della mia gente, degli abitanti emarginati dei mie mondi emarginati, delle mie utopie derise, dei miei gloriosi compagni e compagne che, sconfitti in mille battaglie, continuano a preparare i prossimi combattimenti senza paura delle sconfitte.

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mercoledì, 27 febbraio 2008

Madre

generazioniQuando pronuncio il tuo nome, Madre, non ci saranno errori, quel giorno durerà per sempre. Ripenso al tuo volto quando pronuncio il tuo nome, cibo nella mia bocca,  il più dolce vino che abbia mai assaggiato. La tua memoria nutre il mio Spirito, noi resteremo insieme e qualsiasi  rotta tornerà sicura anche quando mi riempirò di dubbi. Ovunque mi stenda, o poggi la mia testa per dormire, quando mi ferisco, quando resto sveglio, quando ho bisogno di trovare un modo, pronuncio il tuo nome. Quando le nuvole nere nascondono la luna, facendo sembrare questo mondo ancor più strano, so che qualcosa dovrà cambiare ed unisco il mio Spirito al Tuo. Allora pronuncio il tuo nome, e vengo colmato da una gioia che non posso spiegare. Ovunque mi stenda, ovunque io riposi la mia testa stanca, resto dapprima sveglio per rivedere qualsiasi cosa vissuta, se essa si sia, in realtà, compiuta da trasformarsi in ciò in cui credo e pronuncio il tuo nome, lo grido forte. Questo mondo mi butta giù,  la tv mi fa diventare matto, nuvole di guerre infinite e scure riempiono il cielo, è come se  perdessi la ragione, come se fossi assalito da dubbi: se noi resteremo insieme, il sole non  si rifiuterà di splendere,  i cieli verseranno pioggia sul suolo arido, il vento ti solleverà verso di me.            Redrage

postato da: Redrage alle ore 13:01 | link | commenti (3)
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domenica, 24 febbraio 2008

Battaglie

filo spinatoAvidità che fa scorrere sangue innocente, una cultura intera persa nell'espropriazione di potere. Sono venuti ad afferrare e portarsi via tutto ciò che desideravano avere, quel che hanno restituito è stata morte e malattia. Hanno lasciato il mio Popolo senza alcuna scelta di decidere, solo di conformarsi ad un sistema responsabile di genocidio. Essi dicono:  “Li uccideremo, prenderemo la loro terra e ci andremo in vacanza!"
La cultura del mio Popolo era forte, era pura e se non fosse stato per  l’avidità, oggi sarebbe esistente, risorto da resistenza. Il mio Popolo fu lasciato senza alcuna scelta di decidere.
Ci hanno reso conformi ad un sistema, hanno schiavizzato  menti, ingabbiato anime e provo rabbia per questa brutalità che non potrà mai essere cancellata.
Ma il sole non è ancora tramontato: "Investigate su tali crimini da dentro, investigate sui responsabili di questo genocidio!"
Mi ficcate giù in gola la vostra cultura, avete detto che sono inferiore mentre scopro che sto per soffocare; oggi continuate a riempire le menti con falsi storici e poi vi chiedete perché non ho identità? Beh accenderò un fiammifero, un fuocherello che bruci vivido facendo luce sull'oscurità dell'avidità.
Fratello pensi ancora di saper distinguere il paradiso dall'inferno?  I cieli azzurri dal dolore? Sai distinguere un campo verde da una fredda rotaia d'acciaio? Un sorriso da un pretesto? Pensi di saperli distinguere?
Ci hanno portato a barattare fantasmi per eroi, ceneri calde per alberi, smog per brezza fresca.  Vale la pena buttare a mare un caldo benessere per un cambiamento! Scambio volentieri un ruolo da comparsa di guerra con quello di protagonista in una battaglia vera.        Redrage
postato da: Redrage alle ore 12:07 | link | commenti (1)
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sabato, 16 febbraio 2008

libera riflessione

libero pensieroLibero quanto basta per uscire dalle immondizie dell’omertà, da un destino spento, dalla fredda carriera dentro la corsia di un ospedale. Libero quanto basta per andar via dai luoghi delle vecchie paure,  dagli  sguardi e dalla noia volgare,  dal pregiudizio, dalla violenza delle polveri sottili della noncuranza. Con  il fiore sempre più raro dell'intelligenza mi libero quanto basta per dare alla mia strada un nome ed una risposta. Libero quanto basta per abbandonare la rinuncia e chi non si lascia incuriosire, da chi infanga e non rinuncia a fingere, da quei dispositivi umani definiti "amore" ed i ricatti trappola tesi in suo nome. La sconfitta è eleganza rispetto all'ipocrisia di chi si arrende appena partito e mai giunto. Libero quanto basta per dare alla mia strada un nome ed una risposta. Libero quanto basta per essere dentro malattia e cura, pioggia dentro allo splendore degli astri, la ruggine e le infinite capriole, ogni saggezza come se fosse follia, la gioia ed il rimpianto, le parole che non trovo, come quelle che non si scordano mai.
Tutto è dentro a quel che sono, tutto quel che so è dentro me.
           Redrage

postato da: Redrage alle ore 06:57 | link | commenti (2)
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giovedì, 14 febbraio 2008

NATIVI

io sono un uomoMi sento un uomo libero, figlio di un uomo più antico,  servitore della Grande Madre Terra e fruitore dei suoi doni. Sono un essere libero con infinite possibilità di scelta, sono pari alle rocce, all’aria che ci nutre, alle Foreste, a fratello Fiume che scorre ed a tutti gli esseri vitali che ricavano nutrimento avvalendosi dell’arte della sopravvivenza. Esprimo la mia libertà con qualsiasi mezzo  comportandomi sempre da uomo libero; al lavoro, in famiglia, in motocicletta, nelle azioni e nei pensieri mi appartiene la purezza dei grandi, anche nelle piccole cose sono sempre un uomo dimostrando rispetto e riconoscendo me stesso negli altri. Vivo con dignità, nell’equità e nella giustizia, per me esse valgono quanto la mia vita; non mi sento di appartenere né ad una casta, né  tanto meno ad un mondo particolare: propongo la mia libertà in azioni non violente ed in tutte le forme in cui si possa esprimere solidarietà e mutuo soccorso;  ribadisco la volontà di vivere libero, senza mai sacrificare la libertà degli altri. Mi distingue la qualità nelle  azioni,  non chiedo, ma pretendo che ci sia rispetto per un altro uomo che si senta profondamente libero!                                Redrage

postato da: Redrage alle ore 15:49 | link | commenti (1)
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lunedì, 11 febbraio 2008

il tempo rubato

il tempo perdutoSe t’ammazzano a vent’anni, dicono che è reato: con un colpo di pistola hanno rubato tutto il tempo che restava, ma se per tutta la vita ti fanno a pezzi facendotela perdere tra ambienti grigi e muri sordi, ciò non è punito come un assassinio. Ladri del tempo, voi rapinate la vita di minuti, di ore, di giorni interi, continuate ad uccidere in ogni condizione e circostanza, e non c’è nessuno che vi condanni. Siete impiegati dentro i tribunali, nelle banche, nelle scuole, negli uffici postali, banditi eletti e profeti di ecocatastrofi, disabili epocali,  garanti di niente. Toglietemi tutti i soldi che volete, ma non un solo minuto e né tanto meno mezz’ora. Dopo i quarant’anni il tempo è merce molto rara! Ladri del tempo, state scippando alla mia vita i giochi, i vizi, l’amore, i pensieri, il tempo che dedico a tutti i miei interessi ed alle mie attività , carpite gli attimi delle cure verso la mia bimba d’acciaio… la fate sempre franca, voi, pericoli sociali! Ladri del tempo, non avete cuore dentro i vostri uffici, oggi mi avete tenuto in ostaggio assieme ad altri poveracci senza colpa. Con me non ci provate più!...E guardatevi dalla mia ira!... I cellulari  invitanti cinguettano : "Prendi  e scappa, prendi i soldi e scappa…!"....A me lasciate la vita e una dimensione umana: io sono vivo e povero ed ogni cosa ha il suo tempo!           Redrage

postato da: Redrage alle ore 04:01 | link | commenti (1)
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venerdì, 08 febbraio 2008

Presenza

ti salveròSarò leggero, sarò distanza,

impronta dei tuoi passi,

sarò battaglia e dolore,

in un giorno fragile

seducente ed incantatore.

Sarò vento che soffia, ti sosterrò

e volerai.

Sarò l’asfalto che percuoterai.

Starò al tuo fianco per donarti il mio sorriso,

mai finto.

Sarò ago e filo per ricucire i tagli

di un mondo seducente,

in un giorno incantatore.               Redrage

postato da: Redrage alle ore 11:40 | link | commenti (1)
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mercoledì, 06 febbraio 2008

Alle urne!

levatevi di tornoSon sordo ai sordidi grugniti di democratiche ipocrisie, ai guaiti di masse addestrate alle bugie, ai belati degli imbelli rassegnati ai nuovi boia, io rispondo: “Son sordo! …Son sordo al trionfo dei mediocri, al ghignare dei potenti, al disastro intellettuale di “tutti questi mancati geni”! Io rispondo “son sordo” a pentiti e a latitanti, io rispondo “son sordo” adesso che so la storia di ognuno. Alle narcolitanie che ci spaccia il Vaticano, al bofonchiare mistico, ai profeti del digiuno, ai pacifici starnazzi garantisti e senza sorte, ai singhiozzi di paura per i barbari alle porte. Tutti i sordi son cattivi e non sentono ragioni quando trattano coi servi che si sentono padroni,  in un mondo che ha cambiato chi diceva di cambiare  il potere. Si avvicina il tempo delle ingiurie, orrori e rimorsi. Son sordo alla politica, ai suoi luridi discorsi, e detesto chi non vuole mai vedere e mai svegliarsi per difendere il proprio cervello. Son sordo a questi ciechi che difendono lo stato, son sordo ai visionari che lo vogliono castrato, lo stato è come un medico che non capisce niente, che vende care le speranze. E se non basta più il coraggio di un pensiero bello e forte, mi serve l’audacia della pazzia. E se non l’hai capito ancora,  ‘sta musica è cambiata. Un’assurda fantasia sta invadendo la  vita. Guarda controluce questa immagine per gli altri tremenda, ma non per me: io non appartengo a nessuno.                 Redrage
postato da: Redrage alle ore 20:29 | link | commenti (1)
categorie: nativi
lunedì, 04 febbraio 2008

invece che un pensiero... mi uscì un canto

pensieri come poesiaCadevano su tutti noi le stesse ombre che erano calate anche su moto“Legend”. Le luci si abbassavano ed io non ero più in là con voi, ero nei boschi, ero tornato in quella splendida notte, ero con Redrage vicino nel buio. Quando anche l’ultimo sospiro di veglia stava per terminare, le mie mani abbracciavano il vuoto e nel vuoto un'immagine che anche altri potevano vedere prima che le luci si abbassassero del tutto. E' il miracolo tutto laico, tutto illusorio, dell'eternità dell'istante, quando proprio nell'istante stessotutto ritorna come noi vogliamo, se lo vogliamo… Avrei voluto scrivere un pensiero e mi uscì invece un canto, quelli più belli sono quelli di rivendicazione: i versi devono fare all'amore nella testa dei popoli. A scuola di poesia non s’impara la vita, tosto il poeta che non si sottomette alla vita è un uomo mutilato. La poesia è un clamore e deve essere ascoltata come la musica. La poesia destinata ad essere soltanto letta e rinchiusa in veste tipografica non è ultimata. Il sesso le viene dato dalla corda vocale, da pause così come al violino viene dato dall'archetto. Questa era la mia canzone:

"Si vende la musica come il sapone da barba.
La disperazione si vende:
altro non ci resta che trovare la formula giusta.
Tutto è pronto: capitali,
pubblicità e clienti.  
I nostri aerei  fregano il sole,
i magnetofoni si ricordano di "voci ormai spente",
le nostre anime sono ormeggiate in mezzo alla strada.

Noi siamo sull'orlo del vuoto,
confezionati come carne in scatola, 
per veder passare rivoluzioni".
       Redrage

postato da: Redrage alle ore 19:11 | link | commenti (1)
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sabato, 02 febbraio 2008

Altalena della memoria

bimbo altalenaHo acceso un fiammifero stamattina per non sentire la solitudine, ho visto vivere la fiamma silenziosa, non si spegnerà neppure quando l’appoggerò sulle mie gambe pretendendo di vagare,  sosterrò la candela fino a bruciarmele e prenderò pugni finché sarò esausto. Costruirò la mia strada vivendo un giorno ancora , fisserò il tramonto finché i miei occhi si chiuderanno,  non voglio cambiare la mia direzione e le mie idee . Quante differenze e quante opinioni che dividono sono state bell’apposta create!  Ingoierò veleno finchè non ne sarò immune,  griderò finché i miei polmoni non riempiranno ogni stanza.  Gli egoisti stanno lì tutti in fila,  la loro fede sta nel desiderio di comprarsi il tempo della vita degli altri;  io possiedo solo la mia mente, capisco questo ad ogni singolo respiro. Il nord sta al sud come l’orologio sta al tempo, ad est e ad ovest  c’è vita ovunque, so che sono nato e so che morirò , ciò che sta in mezzo è mio.  Siamo tutti diversi dentro  agli occhi degli altri, non c'è bisogno di nasconderlo,  però stanotte siamo al sicuro: la luna piena è in cerca d’amici;  l’oceano è pieno delle lacrime dei suoi naviganti poiché tutti piangono: quando c'è alta marea il dolore diventa più grande avendoci le profondità negato anche un solo corpo.      Redrage
obelisco di lava
postato da: Redrage alle ore 04:01 | link | commenti (1)
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