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Utente: Redrage
Scrivo perché ho memoria e la coltivo scrivendo della mia gente, degli abitanti emarginati dei mie mondi emarginati, delle mie utopie derise, dei miei gloriosi compagni e compagne che, sconfitti in mille battaglie, continuano a preparare i prossimi combattimenti senza paura delle sconfitte.

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giovedì, 27 marzo 2008

fiamme

naturePer tutta la vita ho cercato qualcosa, alcune cose non accadranno mai, ma niente è inutile, niente soddisfa appieno e penso di  starmi per avvicinare alla fine della corda. Noi siamo fiamme d' immagini che volano e gli occhi sono uguali a ieri nella realtà di un sogno che mi trascina via. 
Siamo fiamme d'immagini                                                                                                                                                                            che volano e confondono
che volano e ritornano
si attraggono e si sfiorano
s’ incantano e divorano
mi attraggono e mi sfiorano
che inventano e migliorano
insegnano ed esplorano
proteggono e migliorano
si spengono e migliorano
si spengono e tradiscono
mi attraggono e mi sfiorano.

Io so la mia verità e voglio usare il cranio come un archibugio per sparare la mia verità che non è inchiostro nero, ma sangue che grandina gioia. La mia verità è come una finestra aperta nel vuoto dell'universo, inchiodata ai suoi cardini. La mia verità con una propria linea di protezione e coerenza si distacca dai deserti ideologici che cambiano per non mutare nulla, si muovono, ma sono immobili, privi di desideri di cambiamento.  Io so la mia verità, sono passato in mezzo agli inferni ed alle mie pazzie, ma è la mia verità e spero possa esplodere in faccia e spaccare la testa. La mia verità è nell’ostinazione della ricerca, a ferirmi, a capirmi. La mia verità è rinnegare i padri, le madri, le bocche e gli stomaci: si è suggestionabili, infantili ed interpretabili, ci si muove stando immobili.  Io so la mia verità e voglio andare in fondo a tutto quello che so, io voglio assaporare ogni secondo che avrò, perché io sono un uomo, io sono insicuro, sono padre e madre e figlio, io sono il vertice, io sono l’assoluto, io sono il genio, io sono il mio assassino: sono l’unica cosa che mi rimane. Io sono l’ultima cosa che ho, sarò la prima cosa che avrò se sono l’ultima cosa che mi rimane. Sarò la prima cosa che mi rimane. In un mare di seta rosso io brucio come fuoco d'autunno e protette dal sonno dentro di me muoveranno impetuosamente ed impietosamente le fiamme. C’è qualcosa di grande in me, è qualcosa più grande di me. Io non riesco a parlare, brucio, non riesco ad uscire da me, non mi basto come una foto sfocata, io brucio. Ho visto molte cose spegnersi, rivoluzioni spente dal fair-play...tutto è destinato a spegnersi sui bordi di una strada, tutto è destinato a perdersi. Se non basta mi son visto nelle mani dei carnefici che si consumano come le vittime che fanno, ma mi son visto nella luce più abbagliante, nella certezza di un istante e non c’è niente di più grande di più puro per me e per altri devastante.       Redrage

postato da: Redrage alle ore 00:05 | link | commenti (2)
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lunedì, 24 marzo 2008

Appunti di viaggio

teepee01"Dimentica tutto ciò che svanisce e segui solo ciò che rimane". Sono questi i miei appunti di viaggio nell'universo tridimensionale che sta perdendo il proprio colore ed è avaro di stupore, di bei pensieri ed azione. Tu però, amico mio, resta qui con me ad inventarti  un mondo che ci faccia ridere. Ogni cosa rimane uguale, solo dinnanzi ad occhi annoiati e semispenti; il sole riscalda tutti e tutto risplende intorno a noi, però, a volte, non lo vediamo perché siamo troppo veloci e così ogni cosa rimane uguale e banale per chi non ha la testa per immaginare, ma nemmeno per sofisticare tutto ed io lo so che tutto questo è solo un sogno e che non c’inventiamo nulla. Il sole risplende, ma noi non lo vediamo perché siamo troppo veloci,  il bianco ha i suoi colori, so che abitare fuori dalle case ci farebbe respirare, che scendere in strada, abitare in qualunque strada per regalare ai bimbi tanta fantasia ci inizierebbe ad una nuova vita: siamo noi i primi a scendere per le strade e le percorriamo per imparare una via infinita.  Possiamo così navigare lontano attraverso gli oceani, doppiare antichi percorsi, cosicché in vita solchiamo parti di mare a noi sconosciute, tornando a casa solo per morire. Della nostra esistenza rimangono piccoli istanti invisibili, istanti di verità che s'incrociano perdendosi poi, come sogno, nella nebbia dei ricordi, dentro sospiri nascosti, dietro larghi sorrisi.           Redrageviaggi

postato da: Redrage alle ore 22:05 | link | commenti (2)
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giovedì, 20 marzo 2008

Luna

luna Non abbiamo più  bisogno di credere ed accarezzare le gambe dei demoni, come neve ci sciogliamo e ci confondiamo nel silenzio dei tuoi raggi, o luna,  nessuno alla tua vista si può nascondere neppure dietro ad un’ombra. Tutto diventa luce che non ti tradisce, come il fuoco che si sa fermare, come un coltello che non vuole far male e nei tuoi occhi, o luna, i miei sogni esplodono. Purifica i miei slanci e travolgimi, paralizza le gambe ai miei angeli, avvicina le tue labbra, poi diventa luce, non esiste nessuno che non possa vederti volare nell’arco del cielo e sorridere sfiorando il mio canto. E nei tuoi occhi i miei sogni esplodono. Sei la luce delle ispirazioni, la luce dei deserti che riconosci, vedi gli alberi danzare, sai ferire le parole, le trai in salvo fino a farle diventare gesti di luce inestinguibile, luce di liberazione; scendi in strada, in qualunque strada, regali ad un bambino con i tuoi occhi il mare, la via infinita ai poeti, ai pazzi, ai naviganti perché di loro è il mondo e non di chi li sta uccidendo e fai che tutto sia più difficile da imparare se non ci mettiamo amore ed attenzione.  Impossibile da dominare... Impossibile da dominare...     Redrage
postato da: Redrage alle ore 03:39 | link | commenti (3)
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lunedì, 17 marzo 2008

Bolzaneto, Lhasa, Sand Creek

guerrieri Fierezza proveniente da realtà contadine, calore chiuso, Isola, noi Guerrieri  viviamo anche di rabbia e di orgoglio,  e se provi a guardare dietro ad ognuno di noi, vedi un sogno di pace realizzarsi, un movimento  che parte da sotto i piedi per muoversi lentamente e salire avvolgente ed incessante  verso la cima dell’impegno, senza mai scalfirci negli anni, unico punto fermo rimane l’immunità di coloro che proteggiamo e che a pieno titolo definiamo uomini liberi, giusti e realisti. La rabbia è un dono!  Siamo in guerra finché non sei libero e non metteranno mai a tacere la voce dei senza voce. Non si possono fermare gli Spiriti quando Essi hanno bisogno di noi, questa vita ci richiede molto di più di una semplice e attenta lettura. Si cerca di dividere quel che è falso da quel che è vero, guardando bene se il rosso l'han nascosto sotto il nero e sono certo di una cosa di cui mi sento pienamente orgoglioso: di sentirmi un "sanguemisto"  appena sbarcato, uno straniero collocato dalle convenzioni umane nella parte più bassa della scala sociale. Senza inchini, senza legami, sputo sopra i vecchi regimi ed ad un mondo dove per ogni cosa si deve pagare un prezzo e l'altezza di quest'ultimo dipende anche dalla razza a cui appartengo... il mondo dove vivo ha bisogno di questo e d’insegne luminose? Siamo considerati modelli da seguire, perché siamo capaci di inventarci una rivoluzione, basato sui concetti di  giustizia e di uguaglianza.

“Waste yelo, Ho wana! Mitakuye  Oyasin!           Redrage

ipse dixit

postato da: Redrage alle ore 17:35 | link | commenti (1)
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sabato, 15 marzo 2008

rasoio

rasoio Fatti da parte! Le  tue rivendicazioni sono splendenti come l’oro, mi latri addosso come un cane; forza, mostrami il tuo ringhio, questa battaglia che chiami amore è un trucco, ancora per il tuo fiele. Io non faccio attenzione se la tua presa è ben salda, la tua rabbia per me è rinascita, mi mostri il rasoio, ancora, stiamo danzando su uno specchio di vetro, chiassosi e sgargianti  come serpenti prima dell’attacco, la mia lingua è il tuo oro, il tuo corpo è la mia gabbia fatta di piaceri e sfacelo. Vuoi ancora mostrarmi le tue migliori intenzioni, allora togliti subito dalla mia vista, la tua vendetta è una rivendicazione, un altro fendente alle mie braccia. Non faccio attenzione se la tua presa è ben salda. Troveranno i nostri corpi a terra: un rasoio tra le tue mani e il rasoio intriso del mio sangue, Narciso sta ripetendo gli stessi vecchi sbagli, a te piace questa gabbia fatta di piaceri e sfacelo. Quante bugie dentro il grembo dell'io, troppe menzogne gentili che poi crollano sotto la vita che sa mentire tanto più a fondo di noi.  Ti ho cercata, mi attendevi con le tue rivendicazioni  splendenti come l’oro: ricordi, rimpianti, mentre sentivo una lama sfiorarmi il collo...     Redrage

postato da: Redrage alle ore 19:03 | link | commenti (1)
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mercoledì, 12 marzo 2008

carne salata

veliero Lo vidi in sogno, ancora prima del tramonto, era  un veliero nero, disegnato in un cielo giallo pallido, in un attimo mi diressi lì dove volavano i gabbiani grigi; da una strana nave scrutai l'orizzonte verso lo spicchio di cielo che si stava oscurando. Camminavo dapprima vicino ad una riva di mare, poi quella notte navigai nel mio sonno con la luna e il suo amante, finché persi di vista la terra. Veleggiai per sette giorni finché essi  diventarono notti, il veliero fece rotta  ad occidente, in un cielo sempre uguale. Mi ritrovai sul ponte di un nave oscillante, lontano dalla terra dove non esistono gabbiani grigi che volano. Tutto intorno a me era silenzio come se si beffeggiassero delle mie fragili speranze umane ed un punto di domanda rimaneva sospeso tra le vele spiegate al vento, agitatore di cime. Il dolce sospiro divenne un urlo ed il cielo grigio irritato divenne nero  ed i miei occhi inquieti cercavano l'orizzonte terrestre con tutto il mare raccolto dietro di me. Vidi l'ombra di un marinaio sul ponte attraverso la timoniera: teneva ferma la ruota della nave oscillante. “Tutti gli uomini sul ponte! -sentii il Capitano gridare - Tu stai di guardia e nessuno lasci la nave se non da morto!” Quanto lontano possono navigare i marinai? Attraverso gli stretti, doppiando i capi, percorsi ritorti come i nostri torturati passaggi, senza che ad alcuno venga lasciata scelta di vita? In vita abbiamo navigato parti di mare a noi sconosciute, lì dove le sofferenze tornano a casa solo per morire. Al settimo giorno, ecco lo scalo in un porto costruito su sabbia bianca e mare blu, un luogo divino non aperto a tutti i mortali. “A riva,a riva!” Tra lacrime di gioia, lacrime salate come il mare e la carne che ci aveva nutriti.       

Redrage

postato da: Redrage alle ore 15:45 | link | commenti (2)
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lunedì, 10 marzo 2008

Scatole cinesi

ormeQuesto campo di grano non è ancora maturato, questo bel campo non è ancora da tagliare, questo sole splende sulla mia testa di Guerriero, questo bel sole comincia a scendere oltre il mare, oltre il mio passato. Ah se ti potessi trovare nella buia notte! Chiederai acqua da bere e non per affogare ! passaggioAh, se piovesse un poco, solamente un poco! Intanto compongo altre scatole cinesi: dentro ognuna vi è un cuore; intravedo all’addiaccio sguardi accesi lanciati come cenno d’amore. Vedo sui territori, dalla terra al mare, uomini tremare ed impallidire come colombe e caprioli,  essi sono rossi, gialli e  neri, per loro ho già cantato con la voce che avevo, a loro ho consegnato il mio Spirito e le mie volontà. Dalle mie azioni ho visto il mio destino: ho visto la mia stella sanguinare e bagnarmi sotto la pelle, mentre una voce mi chiama sapendo di conoscermi. campo di grano Questo campo di grano non è ancora maturato, questo bel campo non è ancora attraversato, la luna muore sulla  testa del Guerriero, il cielo cambia colore, il cammino è segnato tra il mare e la neve. questo sta sul piatto della bilancia su cui vedo la mia vita pesare e pendere solo da una parte.     Redrage

postato da: Redrage alle ore 13:21 | link | commenti (2)
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mercoledì, 05 marzo 2008

Prova...

scene

Fermati e prova a guardarti intorno, tu sai che il tempo, come un demone, ingoia le immagini tenute sotto il sale della memoria, prendi tempo, manipolalo come una clessidra, giralo fino a tornare quel bambino che correva in mezzo ad un prato allargando la bocca in un sorriso, felice di essere soltanto una parte di quella scena.
Oggi invece tieni la tua testa bassa, a pugni chiusi guardi le ruote macinar chilometri, ingoi desideri senz' anima, da un guscio ermetico. Se non ti so aiutare ad arginare la tempesta, tu lasciati consegnare al mio tentativo migliore: è ciò che io ho sempre voluto.
Quello che io ho sempre voluto, è rimaner seduto immobile, sull'asse di rotazione della terra, guardando il giorno e la notte nascere e morire. Capisco di potere ancora respirare e non è facile!
Tu sai anche che dell'esistenza rimangono piccoli istanti invisibili, verità che s'incrociano perdendosi poi nella nebbia dei ricordi, dentro sospiri nascosti, dietro larghi sorrisi sempre più affilati. Prova a ricordare quanto eri felice di essere soltanto una parte di quella scena, quella di un bambino che correva in un prato. Oggi invece ti muovi a testa bassa, a pugni chiusi guardi le ruote macinar chilometri. Tutto quello che ho sempre voluto è rimaner seduto immobile sull'asse di rotazione della terra, guardando il giorno e la notte nascere e morire.            
Redrage

postato da: Redrage alle ore 14:33 | link | commenti (2)
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martedì, 04 marzo 2008

Urla

urla

Disteso qui sento la testa che urla,
la lingua che tace,
portami via da qui,
ora che vorrei nascondermi,
ora che non so resistere,
ora che vorrei solo fuggire lontano da qui.
Ora che son disteso qui,
ora che con la mia testa che urla,
ora che la mia lingua tace,
portami via di qua.
La tua paura è un nuovo inizio.
L’indefinito è un nuovo inizio.
L’imperfezione è un nuovo inizio
ed ogni errore… è un nuovo inizio
.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                Redrageurla

postato da: Redrage alle ore 09:28 | link | commenti (1)
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