Sapersi riconoscere nel tutto. Fratellanza e Rispetto.
"Una volta sognai"
Una volta sognai
di essere una tartaruga gigante
con scheletro d'avorio
che trascinava bimbi e piccini e alghe
e rifiuti e fiori
e tutti si aggrappavano a me,
sulla mia scorza dura.
Ero una tartaruga che
barcollava
sotto il peso dell'amore
molto lenta a capire
e svelta a benedire.
Così, figli miei,
una volta vi hanno buttato nell'acqua
e voi vi siete aggrappati al mio guscio
e io vi ho portati in salvo
perché questa testuggine marina
è la terra
che vi salva
dalla morte dell'acqua.
La poesia è di Alda Merini
Placate gli Spiriti, coloro che decidono d’intraprendere la difficile Via da “Rifugiati, Migranti” rimangono aggrappati sopra a dei gusci tra i marosi, Essi affrontano le nuove prove della natura e della Vita. Redrage
Faremo tutto da soli, abbiamo bisogno veramente di poco, di nulla. Se mi stendessi qui, ti stenderesti con me e ti dimenticheresti del mondo. Non so bene come dire quello che provo, le parole non dicono e non colmano, passano troppo in fretta dall’intensità ad un corto respiro, esse si sentono a tratti: non sono come la tua mano che sempre mi accompagna. Dimentica quello che è successo, prima che diventiamo troppo vecchi, mostrami un giardino dove esplode la vita. Sprechiamo troppo tempo inseguendo le macchine che stanno nelle nostre teste: ho bisogno della tua grazia per ricordarmi di trovare la mia. Tutto quello che sono, tutto quello che sono sempre stato è qui nei tuoi occhi perfetti, che sono tutto quello che posso vedere. Non so dove, sono confuso anche sul come, so solo che tutto questo ci cambierà per sempre. Redrage
Il primo impeto che rivendico è una voglia matta di emigrare, di fuggire, scappare o di chiudermi dentro casa. Qualcuno vuole proprio questo da me, da noi? Credono che dovremmo sparire definitivamente? Mi ricordo dagli anni’ 60 una canzone de "The Who, My Generation". Il testo diceva: “Vogliono metterci da parte, giusto perché stiamo sempre intorno, le cose che ci fanno vedere intorno sono terribili e fredde, tanto da farci desiderare di non arrivare neppure alla vecchiaia. Perché non sbiadite in dissolvenza tutti voi? Non cerco che comprendiate ciò che vogliamo dire”.
Arriva il mattino, posso giurare che sei qui, accanto a me, mani distese di fronte a me, la tua luce riuscirà a passarci attraverso? Sotto questo soffitto spezzato dagli alberi è solo la pioggia che sento. Ho passato momenti intensi a desiderarti… Ho preparato ogni cosa in questi giorni, essi strisciano lenti e quando è notte aspetto. E’ davvero possibile incontrarti nei miei sogni? Sei così lontana, ma ti sento così vicina, non mi pongo nessuna domanda sul perché sia così. C’è una porta aperta perché tu possa tornare e quando arriva il mattino posso giurare che sei qui, accanto a me. Redrage
Cè modo di essere libero? Chiedo silenziosamente che tutte le mie destinazioni accettino quello che sono io, riuscirei così a respirare... I Cerchi delle esistenze si espandono e ingoiano le persone per intero, per metà delle loro vite hanno detto buona notte a mogli ed a figli che non hanno conosciuto mai; la mia mente invece è piena di domande, ho bisogno di un sincero insegnante e di un piano di lavoro per il mio Spirito. Alcuni posti mi attirano come la gravità, incontro persone che resistono a rimanere dentro le gabbie che hanno acquistato, essi pensano al mio vagare solo come una necessità di nuove esperienze, senza pensare che a me stesso questo vagare giovi perchè possa portare dentro l'impronta della vita, il marchio dela Natura, ma io non sono quello che pensano, per certe cose ho la mia indignazione, sono vivo e condivido la mia felicità con gli altri... Vento tra i miei capelli, mi sento parte di ogni luogo, al di sotto del mio essere c’era una strada che è scomparsa cancellata dal perdono, a notte fonda sento gli alberi, stanno cantando di vento lassù... datemi l’opportunità che sia io a trovare un modo di essere, conosco le regole, ma le regole non conoscono me. C'è un grande sole, duro e beffardo che batte sulla gente in un grande e difficile mondo. Non ho paura quando sono solo, sto meglio di quanto non stessi prima perché ho questa luce, perché vado in giro per crescere; ricordo quello che ero prima e che adesso non sono più. Prenderò questo Spirito che è dentro di me, ora, come un nuovo amico che conosco da sempre e che conoscerò per l’eternità, gli darò questa vita, la voglia di mostrare a me stesso di essere migliore di prima e gli donerò tutte le mie lunghe notti di viaggio. Redrage
Eri stanca, Redrage