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Utente: Redrage
Scrivo perché ho memoria e la coltivo scrivendo della mia gente, degli abitanti emarginati dei mie mondi emarginati, delle mie utopie derise, dei miei gloriosi compagni e compagne che, sconfitti in mille battaglie, continuano a preparare i prossimi combattimenti senza paura delle sconfitte.

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domenica, 29 giugno 2008

l'ombra del mare

mare da rifugiati"Una volta sognai"

Una volta sognai
di essere una tartaruga gigante
con scheletro d'avorio
che trascinava bimbi e piccini e alghe
e rifiuti e fiori
e tutti si aggrappavano a me,
sulla mia scorza dura.

Ero una tartaruga che

barcollava
sotto il peso dell'amore
molto lenta a capire
e svelta a benedire.

Così, figli miei,
una volta vi hanno buttato nell'acqua
e voi vi siete aggrappati al mio guscio
e io vi ho portati in salvo
perché questa testuggine marina
è la terra
che vi salva
dalla morte dell'acqua.

La poesia è di Alda Merini


Placate gli Spiriti, coloro che decidono d’intraprendere la difficile Via da “Rifugiati, Migranti” rimangono  aggrappati sopra a dei gusci tra i marosi, Essi affrontano le nuove prove della natura e della Vita.         Redrage


postato da: Redrage alle ore 16:52 | link | commenti (2)
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giovedì, 26 giugno 2008

il rifugio

crowFaremo tutto da soli, abbiamo bisogno veramente di poco, di nulla. Se mi stendessi qui, ti stenderesti con me e ti dimenticheresti del mondo. Non so bene come dire quello che provo,  le parole  non dicono e non colmano, passano troppo in fretta dall’intensità ad un corto respiro, esse si sentono a tratti: non sono come la tua mano che sempre mi accompagna. Dimentica quello che è successo, prima che diventiamo troppo vecchi,  mostrami un giardino dove esplode la vita. Sprechiamo troppo tempo inseguendo le macchine che stanno nelle nostre teste: ho bisogno della tua grazia per ricordarmi di trovare la mia. Tutto quello che sono, tutto quello che sono sempre stato è qui nei tuoi occhi perfetti, che sono tutto quello che posso vedere. Non so dove, sono confuso anche sul come, so solo che tutto questo ci cambierà per sempre.           Redrage

postato da: Redrage alle ore 12:52 | link | commenti
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mercoledì, 18 giugno 2008

extra

extraIl primo impeto che rivendico è una voglia matta di emigrare, di fuggire, scappare o di chiudermi dentro casa. Qualcuno vuole proprio questo da me, da noi? Credono che dovremmo sparire definitivamente? Mi ricordo dagli anni’ 60 una canzone de "The Who, My Generation". Il testo diceva: “Vogliono metterci da parte, giusto perché stiamo sempre intorno, le cose che ci fanno vedere intorno sono terribili e fredde, tanto da farci desiderare di non arrivare neppure alla vecchiaia. Perché non sbiadite in dissolvenza tutti voi? Non cerco che comprendiate ciò che vogliamo dire”.
E’ proprio così, per me è un netto no a questa politica marcia! Non mi piace che si parli senza dire nulla, che si facciano vedere immagini senza luce e profondità, che si facciano odorare fiori variopinti, ma di plastica; che  avanzino l’arroganza del mercato in contrapposizione alla povertà degli ultimi della Terra, alla morte dei lavoratori. Non desidero sparire, desidero diventare extra, extra e fuori dal controllo di regole che portino all'autoisolamento. Quanti termini si possono accoppiare al termine extra, pensateci un po': extra, oltre, esterno a coloro che sono senza una coscienza di popolo, senza più consapevolezze, che vogliono assomigliare sempre di più al loro padrone, con i valori che questo incarna e pensano che a loro venga offerto senza interessi. Essi si consumano nelle briciole ch'egli elargisce vivendo di plagio e di infauste speranze.  La nostra capacità di conoscenze e comprensione è illimitata, la nostra capacità di dimenticare è nulla. Ad essi non riuscirà d'isolarci, adesso siamo extra, canteremo ed ascolteremo i nostri canti, dissotterreremo il nostro coraggio dal campo di tutti per condividerlo con chi vuole.            
Redrage
postato da: Redrage alle ore 15:22 | link | commenti
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martedì, 17 giugno 2008

L'attesa

MaiaArriva il mattino, posso giurare che sei qui, accanto a me, mani distese di fronte a me, la tua luce riuscirà a passarci attraverso? Sotto questo soffitto spezzato dagli alberi è solo la pioggia che sento. Ho passato momenti intensi a desiderarti… Ho preparato ogni cosa in questi giorni, essi strisciano lenti e quando è notte aspetto. E’ davvero possibile incontrarti nei miei sogni? Sei così lontana, ma ti sento così vicina,  non mi pongo nessuna domanda sul perché sia così. C’è una porta aperta perché tu possa tornare e quando arriva il mattino posso giurare che sei qui, accanto a me.        Redrage

postato da: Redrage alle ore 09:03 | link | commenti (1)
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mercoledì, 11 giugno 2008

lunghe notti di viaggio

le lunghe nottiCè modo di essere libero? Chiedo silenziosamente che tutte le mie destinazioni accettino quello che sono io, riuscirei così a respirare... I Cerchi delle esistenze si espandono e ingoiano le persone per intero, per metà delle loro vite hanno detto buona notte a mogli ed a figli che non hanno conosciuto mai; la mia mente invece è piena di domande, ho bisogno di un sincero insegnante e di un piano di lavoro per il mio Spirito. Alcuni posti mi attirano come la gravità, incontro persone che resistono a rimanere dentro le gabbie che hanno acquistato, essi pensano al mio vagare solo come una necessità di nuove esperienze, senza pensare che a me stesso questo vagare giovi perchè possa portare dentro l'impronta della vita, il marchio dela Natura, ma io non sono quello che pensano, per certe cose ho la mia indignazione,  sono vivo e condivido la mia felicità con gli altri... Vento tra i miei capelli, mi sento parte di ogni luogo, al di sotto del mio essere c’era una strada che è scomparsa cancellata dal perdono, a notte fonda sento gli alberi, stanno cantando di vento lassù... datemi l’opportunità che sia io a trovare un modo di essere, conosco le regole, ma le regole non conoscono me. C'è un grande sole, duro e beffardo che batte sulla gente in un grande e difficile mondo.  Non ho paura quando sono solo, sto meglio di quanto non stessi prima perché ho questa luce,  perché vado in giro per crescere; ricordo quello che ero prima e che adesso non sono più. Prenderò questo Spirito che è dentro di me, ora, come un nuovo amico che conosco da sempre e che conoscerò per l’eternità, gli darò questa vita, la voglia di mostrare a me stesso di essere migliore di prima e gli donerò tutte le mie lunghe notti di viaggio.   Redrage
birdy
postato da: Redrage alle ore 15:36 | link | commenti (1)
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lunedì, 02 giugno 2008

mendicanti

la portaEri stanca,
e ci sedemmo sopra un gradino
come due mendicanti.
Invece il sangue ferveva
di meraviglia, a vedere
ogni uccello mutarsi in stella
nel cielo.
...perch'io, che nella notte abito solo,
anch'io, di notte strusciando un cerino
sul muro, accendo cauto una candela
bianca nella mia mente,
apro una vela timida nella tenebra,
e il pennino strusciando che mi scricchiola,
anch'io scrivo
e riscrivo in silenzio e a lungo il pianto
che mi bagna la mente...
       

Redrage

http://www.skyalbum.com/album2/2008/200804/20080402/Redrage/4843c8db1a9/mendicanti.swf
postato da: Redrage alle ore 11:54 | link | commenti (1)
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