Sapersi riconoscere nel tutto. Fratellanza e Rispetto.
Stanno costruendo la loro sicurezza su un patibolo fuori dalla mia cella, mi restano alcuni minuti e fuori tutta la città sta aspettando di sentirmi urlare, mi restano pochi minuti di tempo! Mi hanno dato la coperta di una barca per consumare la mia ultima cena e nessuno mi chiede come mi sento, mi restano pochi minuti di tempo! Ho chiesto la grazia a chi diceva di volermi aiutare, poi hanno capito che un barlume di speranza nell’esito incerto della lotta per i diritti, avrebbe tolto le sicurezze e che era più opportuno invece essere fatto oggetto di scambio; così quei maledetti mi hanno sbattuto un muro d’acqua in faccia, prima della fine! Ho chiesto la grazia al padrone, ma era fuori a pranzo coi suoi ministri, mi restano pochi minuti di tempo. Poi la banca mondiale degli aiuti mi ha detto: “Ragazzo, ti vedrò morire! Ti rimane una manciata di secondi!” Allora gli ho riso in faccia e sputato addosso. Ora arriva il prete per comprare la mia anima, ed appenderla al muro dei trofei, a 33 anni di età; pochi minuti prima dalla fine, egli mi confida che potrei anche bruciare, ma, in mezzo a questo mare, io ho tanto freddo e mi apre una croce davanti agli occhi estratta da una scatola di montaggio. A terra vedo delle luci, i forcaioli si preparano e provano la botola: mi corre un brivido lungo la schiena. Botola e corda funzionano bene, non aspetto più il perdono che mi libererebbe prima di un’anonima fine, la realtà è un'altra e quindi lasciatemi perdere. Se dovessi salvarmi dalle acque, già mi sento con i piedi scalcianti l’aria dopo aver lasciato sopra di me la botola, trattenuto nella caduta solo dalla corda del cappio; vorrà qualcuno tagliare quel nodo? Vedo le montagne e i cieli ed il mare, non è troppo bello per l’umanità che muore, sentirsi artigliata dalle poiane e dai corvi. Su un telo una processione di volti, e per ciascuno di loro una storia. E' un fiume che parla e lascia senza respiro.
Redrage
Sto cadendo... sto cadendo, le luci si spengono ed avverto che sto cadendo, sto cadendo al sicuro per terra, le lunghe notti mi avvertono che sto cadendo. Arriva il mattino e riesco a sentire che non è rimasto nulla da cui nascondersi, mi muovo in una scena surreale ed il mio cuore non sarà mai troppo lontano da qui, sono sicuro di questo come il fatto che sto respirando, sicuro come il mio essere, di questa saggezza che terrò nella mia carne; mentre me ne vado da qui penso che vi sia una ragione: questo amore non potrà avere mai un tetto. Sono stato ferito, atterrato adesso sono guarito, per atterrare sono stato liberato, libero come il vento che mi sostiene, come il mio essere: terrò questa saggezza nella mia carne. Non posso mai sapere dove mettere tutta la mia fede e come crescerà, mi solleverò bruciando i buchi neri di bui ricordi, mi solleverò trasformando gli errori in oro, ritroverò la mia direzione magneticamente, mi solleverò giocandomi l’asso. Il mondo va proprio così e per me non è un mistero demarcare l’avidità con la quale dobbiamo convivere. Mai più mattinate sconvolte! Mai più serate penose! Me ne vado! La benzina del serbatoio non sta per terminare, allora sì che manderò tutto al diavolo e mi concederò quella cavalcata che mi allontanerà dalle luci della città che mi paiono belle soltanto se riescono a sparire in fretta. Le luci di questa città hanno perso ogni loro sentimento e voglio lasciarmele alle spalle perché questa volta me ne vado. Me ne vado e voglio lasciarmi tutti alle spalle, di già mi trovo laggiù, in lontananza, mentre le mie luci posteriori svaniscono. Domani nessuno mi vedrà, un giorno diranno che l’ho fatto, e che la risposta a tutto questo è: “Io sarò ciò che potrò essere! ”. Redrage