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Utente: Redrage
Scrivo perché ho memoria e la coltivo scrivendo della mia gente, degli abitanti emarginati dei mie mondi emarginati, delle mie utopie derise, dei miei gloriosi compagni e compagne che, sconfitti in mille battaglie, continuano a preparare i prossimi combattimenti senza paura delle sconfitte.

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mercoledì, 27 maggio 2009

Road Book

La mia vita è popolata di mostri, quelli che non fanno paura, essi si mostrano, mi camminano accanto, mi proteggono da ciò che mi arriva dall’esterno ed a volta anche da me stesso.  Uno di essi è Redrage, quello che non mi lascia mai, mi corregge, egli non è sdoppiamento di me stesso,  né il frutto di una complessa personalità. Redrage è lo sciamano, la natura dell’uomo vissuto e che la mia coscienza non ha sepolto e che si ridesta in aiuto contro l’imperante razionalità, il tornaconto, gl’interessi materiali, il dualismo del sì e del no, senza prospettive. Tre uniche parole: segui il tuo istinto.  Il mio viaggio è ormai alla fine,  pochi chilometri mi separano da tutto ciò che comporta casa, focolare,  il trascorso si svolge nella mente, lampi come flash-back che procedono all’incontrario come una matassa di filo  che s’ingrossa scucendo il vestito già fatto, noi siamo forse questo un vestito confezionato? Il viaggio ha un senso solo se si vede non nell’ottica di una finalità bensì in funzione della scelta dei  percorsi. Quello che ci proponevamo era la raccolta dei fondi a favore dei bambini ricoverati:  un contenitore di grande bellezza, ma come non si  può chiudere l’acqua dell’oceano dentro il bicchiere, la terra in un podere, l’aria nei polmoni, il fuoco sacro  ha bisogno dell’ossigeno della solidarietà per bruciare ed illuminare il cammino. Ogni giorno c’è sempre qualcuno da aiutare, qualcuno che annega  caduto giù dai barconi nel mare dell’indifferenza. Molto spesso avviene che nessuno domanda aiuto perché abbiamo occluso le nostre orecchie con le mani. E’ proprio così! Ci facciamo mancare le occasioni del viaggio, rinchiusi dentro tanti castelli dorati, sordi e ciechi e storpi, mali procurati per nostra espressa volontà, mentre lì fuori esiste tutto il mondo colorato dell’umanità, della natura e di tutte le sue specie: i sassi, le trincee, le malattie e le guerre, la mano che stringe un’altra mano, le labbra che si appoggiano suggellando una cara amicizia, il tradimento, la lealtà del fratello, l’appuntamento ed il rispetto della libertà. A cosa, a chi appartiene la razionalità? Non so, debbo ancora chiedermelo, ma non voglio imparare se non riesco a volare senza spazi e tempo non riuscirei a capire perché mio fratello è venuto a prendermi allo sbarco, perché mio fratello mi ha accolto a casa sua tra la sua famiglia, perché tutti mi hanno accolto, alloggiato, nutrito, perché io stesso sono io qui a raccontare tutto ciò che è irrazionale, che è primordiale e che non sarà mai spettacolare, il suo dolce ricordo appartiene a me e con chi ne ha condiviso lo splendore dei sentimenti.

Strade solcate dalle moto, come il fiume Isonzo solca la natura di quei monti dalle mille tonalità di verde, ne ho gli occhi pieni, sento il rombo dei motori che non ricordano quella del cannone e della disfatta dell’umanità innanzi alla decisione di applicare la guerra come la risoluzione dei problemi. La guerra non è irrazionalità, vorrebbero che fosse considerata così, essa è bieco calcolo ed immondo interessato raziocinio. Non esiste una guerra giusta, solo guerra di conquista, non esiste onorare gli aggressori come le vittime, esistono però le piccole storie di uomini semplici mandati a morire con il terrore negli occhi, esistono fucili, cannoni e mitraglie, il sibilo di pallottole, esiste l’amico che cade accanto, il nemico che t’intima di arrenderti e non te lo fai ripetere due volte, lì sul Monte Corno (Nero). Nonno, hai salvato la tua vita, povera, scarpe di cartone, scavi di fortuna, i generali ti avevano insegnato a farti la tomba, all’occorrenza bastavano poche palate e lì dentro ci saresti stato per sempre, ma poi a chi importa se continuano i massacri? Se fosse stato d’insegnamento tu avresti scelto di cadere, è successo a molti e sono stati traditi da qualcun altro che ha creduto razionalmente di decidere per tutti. Non per me!

Pilamayea a tutti, a quelli che c’erano, a coloro che ci sono, a coloro che leggono queste poche parole, voi avete donato un’occasione di riscatto ad un mondo che ha dimenticato la fratellanza, a me l’occasione che cercavo e che ho trovato.

Redrage
postato da: Redrage alle ore 12:15 | link | commenti (1)
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martedì, 12 maggio 2009

Perché sei così malinconica? Perché hanno venduto i tuoi sogni? Hai deciso: vai via?

Sono fuggiti i colombi, le parole tacciono, sono appassite le rose, si sono spente le stelle. Perché sei così malinconica? Perché hanno venduto i tuoi sogni? Verrà la primavera e l’estate ridiverrà bella, canteranno di nuovo gli uccelli e terminerà questa lunga notte a cui mi accingo.

Luce sono le tue trecce ornate di diamanti o sposa del mare, sogni  sul suono delle onde , sei tu la più amata. Distacco. Per questo tanta tristezza!

Come l’alba dentro i vicoli, mi sorprende il tuo calore mentre scivoli da me. L’immagine di te che il desiderio non fa spegnere, che fa impazzire gli dei, svanisce negli attimi in cui non ti avrò. Io dove sarò? Tu dove sarai? L’amore raccoglie la guerra che è parte dell’uomo e che mi separerà da te. Luce sono le sue trecce ornate di diamanti o sposa del mare, siamo stati insieme vicini per vedere se le stelle hanno il profumo della dignità e la speranza degli amanti. Ti veste soltanto la luce, astratta fontana di luce, sognata in un lunghissimo istante, ti porterai lontano da qui. Sapere che il tutto è Uno, sentire che l'Uno è il Tutto, tra di noi c'è solo l'io che mi tiene lontano da te.     Redrage

postato da: Redrage alle ore 14:01 | link | commenti (1)
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domenica, 03 maggio 2009

Amore con lingue di fuoco

Dentro la mia notte, così breve, così impetuosa di vento, le foglie si ritrovano.

La mia notte è breve e piena di un'angoscia devastatrice. Alla disperazione sono abituato, ne sento il respiro nelle tenebre. Io guardo meravigliato questa felicità, ascoltala anche tu, ne senti il respiro nelle tenebre? Ora, nella notte, qualcosa sta passando, e la luna rossa è in allarme. E appese a questo tetto, che ogni momento rischia di cadere, le nuvole attendono il momento della pioggia,un momento e subito dopo... nulla più. Dietro questa finestra la notte trema e la terra smette di girare.

Oh il tuo corpo... le tue mani sono come un ardente ricordo, si posano tra le mie mani innamorate. Affidami le tue labbra sazie del calore della vita, mai sazie alle carezze delle mie labbra innamorate. Sento come un fuoco, ah! Sono così innamorato di te, sogno di angeli che tengono a bada il male. L'amore è luce, spaventa il buio per allontanarlo. Sono così innamorato di te, fa’ dell' amore la mia meta. L’amore è forza, fiamma sul desiderio acceso, amore con lingue di fuoco, fa’ dell' amore la mia meta.

Quando le cose vanno male ci sarò io col mio amore che sfida la morte per te.

Lascia te stessa d’essere per me bella, luccicante d’amore e fiori, andiamo o sublime come amanti che s’intrecciano. L'amore è pericolo, l'amore è piacere, l'amore è energia che scorre dentro, l’amore è puro! O unico tesoro sono così innamorato di te.

L'amore è una forza superiore, è una colomba grata al cielo, fiamma sul desiderio acceso.  

Redrage

postato da: Redrage alle ore 20:59 | link | commenti
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