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Utente: Redrage
Scrivo perché ho memoria e la coltivo scrivendo della mia gente, degli abitanti emarginati dei mie mondi emarginati, delle mie utopie derise, dei miei gloriosi compagni e compagne che, sconfitti in mille battaglie, continuano a preparare i prossimi combattimenti senza paura delle sconfitte.

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giovedì, 18 giugno 2009

Semi

Sono più che sicuro di quel che sto cercando: è dura consolarmi; capisco chi sto cercando di essere e cosa voglio fare della mia vita, la chiave è essere me stesso, la chiave è ben nascosta sotto la sabbia del mare.

Posso dire ad ogni modo a cosa sto cercando di giocare, posso dire quali regole voglia rompere, pago per questo in tranquillità, segno che i miei demoni si stanno cibando dei semi dell'anima. Il continuo correre mi sta abbattendo, a volte desidererei ricevere dolori a cui sono abituato subire ed a non credere a tutti i sogni concepiti: ho solo bisogno di qualcosa che suoni vero. C’è un buco nell’anima, come un animale senza coscienza, scoramento, chiudo gli occhi e pago il prezzo per un paradiso in cui i  miei demoni si stanno cibando dei semi dell'anima. Non posso nascondere ciò che sento, ciò che so è reale, non mi posso sbagliare, me ne occupo con una preghiera nell’aria, la lascerò lì su un biglietto pieno di speranza: "Tutto ciò che ho sempre voluto, tutto ciò di cui ho sempre avuto bisogno in questa notte buia è qui tra le mie braccia dentro altre braccia.           Redrage

postato da: Redrage alle ore 10:07 | link | commenti (2)
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venerdì, 05 giugno 2009

Tuono sul Monte Nero

Si parla, si scrive, ci si racconta e tutti quelli che oggi ci domandano vorrebbero forse sapere da poche parole la tempesta di sensazioni e di emozioni che sono stati vissuti...solo a pensarci...mi sembra a momenti di essermi rinnovato, lo so, non siamo tutti uguali, ognuno pensa e non tutti sanno o vogliono comunicarlo: ognuno di noi respirava quell'aria, mangiava di quel pane, ammirava i panorami ed ognuno, per conto proprio, godeva di quella compagnia.Con i nostri ricordi manteniamo sempre vivo il sacro fuoco della presenza, la nostra lontananza è un dato di fatto, la vicinanza è ricercata da ognuno con grande disponibilità ed intensità, siamo liberi di agire anche in questo e per questo! Come ci si sente a starsene per conto proprio, con nessuna fissa dimora come sconosciuti, come vagabondi, come giocolieri e clowns che non vogliono ricordarsi di una dura realtà? Io canto e con me gli Spiriti:
Tuono sul Monte Nero, romba come un tamburo, sparano i cannoni e le mitraglie, scoppi stridenti, dovrò dormire lassù, è da dove viene questa strana musica, non ho bisogno di alcuna guida, conosco già la strada e mi sento suo servitore sia di notte che di giorno, mi dimenticherò di me stesso, andrò fuori e vedrò cosa hanno bisogno gli altri. Tuono sul Monte Nero, rotola fino al suolo, dovrò alzarmi presto dalla mia buca e percorrere quella difficile strada in discesa, tuono sul Monte Nero, forte come può essere un malvagio tornado, esso sta piombando sopra di me, sembra che stia per accadere qualcosa di brutto, meglio afferrare la mia sorte, tutti se ne vanno ed anch'io me ne voglio andare: non voglio rischiare la mia sorte.
Redrage


postato da: Redrage alle ore 19:33 | link | commenti
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