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Utente: Redrage
Scrivo perché ho memoria e la coltivo scrivendo della mia gente, degli abitanti emarginati dei mie mondi emarginati, delle mie utopie derise, dei miei gloriosi compagni e compagne che, sconfitti in mille battaglie, continuano a preparare i prossimi combattimenti senza paura delle sconfitte.

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domenica, 20 settembre 2009

Hai imparato a volare

In lontananza, un nastro nero
esteso dal punto del non ritorno.
Un volo di fantasia su di un campo spazzato dal vento,
mentre eri solo i sensi hanno vacillato,
un'attrazione fatale ti sta trattenendo con forza.
                                                                                          Non riesci a distogliere gli occhi
dai cieli che girano in tondo,
muto, solo, essere etereo.                                                                                                                               Senza ascoltare avvertimenti,
                                                                                                                                               hai pensato a tutto tu.
Non c'è nessun navigatore ad indicarti la strada di casa,
alleggerito, vuoto e trasformato.
Uno Spirito che sta imparando a volare
determinato nel tentare                                                                                                                                                     legato alla terra dalla propria natura,

Non riesci a distogliere lo sguardo dai cieli che girano in tondo
spiazzato ed ancora terreno.
                                                                                                               Al di sopra del mondo su un'ala, scia di vapore nell'aria vuota,
sopra le nuvole vedi te stesso volare
con la coda dell’occhio bagnato di pianto,
sogno non minacciato dalla luce del giorno
Potrebbe soffiare questo Spirito attraverso il tetto della notte,
non c'è sensazione che si possa confrontare con questa
animazione sospesa, uno stato d'estasi.
Non riesci a distogliere il pensiero dai cieli che girano in tondo
Solo, essere etereo.

Puoi perderti questa notte, guardati dentro: non hai niente da nascondere. Voltati e guarda la luce. Adesso puoi avere tutto ciò che vuoi e lasciarti trasportare, sognare anche camminare sull'acqua. Tutto ciò che vuoi.

La pioggia cade lenta su tutti i tetti dell'incertezza. Hai mormorato un voto di silenzio ed ora non senti neanche più quel che pensavi. Sei stato spinto verso la luce, s’accende la notte con un sorriso. 

L'erba ora è più verde. La luce più brillante. Il gusto più dolce. Circondato da amici. Notti di meraviglia. Rugiada lucente. Acqua corrente. Fiume senza fine.

Hai imparato a volare, Gino per sempre.     Redrage

postato da: Redrage alle ore 20:04 | link | commenti (1)
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mercoledì, 16 settembre 2009

Oltre

Combatto, mi  prendo cura di quel che voglio, accudisco le mie sorelle e i miei fratelli. E’ un mondo così piccolo, loro continuano a dire che è un mondo così piccolo, invece è così abbastanza grande da sentirsi persi, da vagare senza avere amore, da pensare senza avere un cuore e sopravvivere senza avere un'anima. Siamo tutti cambiati rispetto a quel che eravamo, i nostri cuori sono stati spezzati e  lasciati a frantumare nel pavimento. Ho un sogno, una fantasia che mi aiuta ad attraversare la realtà e la mia destinazione  fa valere la pena di spingere attraverso il buio, oltre, ancora un altro miglio. Non ho bisogno di avere altro, non ho bisogno di chiedere di più, non ho bisogno di avere di più.       Redrage

postato da: Redrage alle ore 01:14 | link | commenti (3)
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giovedì, 03 settembre 2009

Hau misunkaku. Hoka Key!



a mio Fratello Giovanni.


Potessi partire con te fratello mio, quante emozioni mi regaleresti! Sono sicuro che il giorno prima il tuo Spirito sarebbe già avvolto da una incommensurabile frenesia, saresti la mia guida, l’esperienza d’insieme m’ammaestrerebbe riguardo a ciò che effettivamente sto ricercando. Insegnami cosa vuol dire camminare lungo una strada silenziosa. Insegnami ancora, avendo sete, sapere aspettare la pioggia. Insegnami a voler sapere cosa vuol dire quando l’ignoto è un’arma di ricatto. Insegnami a vivere l'intera vita in un giorno se è necessario, come per te e  le farfalle è stata proprio la stessa cosa! L'intera vita in un giorno a me basterebbe a saper  volar via dalla gabbia! Insegnami ancora qual è il profumo dell’estate, insegnami del cuore mentre corre e si ferma. Insegnami cosa vuol dire essere senza paure  e cosa vuol dire non avere niente nella mente oltreché tutto l’universo. In questi luoghi vince la legge del più forte confondendo il debole con quello che commette grandi  errori ed il forte con il perfetto. Fratello sto dormendo nella tua mano, sono sicuro che non vedrò più né il viso né la tua simpatia, possiamo essere così selvaggi sia quando amiamo che quando moriamo, per favore lasciami galleggiare, ormai non è più importante il tempo, mi basta sapere che la tua mano è spalancata su tutti i miei pensieri.
Cercherò la spiaggia prima dell'alba,  guarderò la luna e le stelle e dirò a  loro tutto ciò che ho da te imparato.           Redrage

postato da: Redrage alle ore 00:26 | link | commenti (2)
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