Chi sono

Utente: Redrage
Scrivo perché ho memoria e la coltivo scrivendo della mia gente, degli abitanti emarginati dei mie mondi emarginati, delle mie utopie derise, dei miei gloriosi compagni e compagne che, sconfitti in mille battaglie, continuano a preparare i prossimi combattimenti senza paura delle sconfitte.

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Feeds

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visited *loading* times
domenica, 20 settembre 2009

Hai imparato a volare

In lontananza, un nastro nero
esteso dal punto del non ritorno.
Un volo di fantasia su di un campo spazzato dal vento,
mentre eri solo i sensi hanno vacillato,
un'attrazione fatale ti sta trattenendo con forza.
                                                                                          Non riesci a distogliere gli occhi
dai cieli che girano in tondo,
muto, solo, essere etereo.                                                                                                                               Senza ascoltare avvertimenti,
                                                                                                                                               hai pensato a tutto tu.
Non c'è nessun navigatore ad indicarti la strada di casa,
alleggerito, vuoto e trasformato.
Uno Spirito che sta imparando a volare
determinato nel tentare                                                                                                                                                     legato alla terra dalla propria natura,

Non riesci a distogliere lo sguardo dai cieli che girano in tondo
spiazzato ed ancora terreno.
                                                                                                               Al di sopra del mondo su un'ala, scia di vapore nell'aria vuota,
sopra le nuvole vedi te stesso volare
con la coda dell’occhio bagnato di pianto,
sogno non minacciato dalla luce del giorno
Potrebbe soffiare questo Spirito attraverso il tetto della notte,
non c'è sensazione che si possa confrontare con questa
animazione sospesa, uno stato d'estasi.
Non riesci a distogliere il pensiero dai cieli che girano in tondo
Solo, essere etereo.

Puoi perderti questa notte, guardati dentro: non hai niente da nascondere. Voltati e guarda la luce. Adesso puoi avere tutto ciò che vuoi e lasciarti trasportare, sognare anche camminare sull'acqua. Tutto ciò che vuoi.

La pioggia cade lenta su tutti i tetti dell'incertezza. Hai mormorato un voto di silenzio ed ora non senti neanche più quel che pensavi. Sei stato spinto verso la luce, s’accende la notte con un sorriso. 

L'erba ora è più verde. La luce più brillante. Il gusto più dolce. Circondato da amici. Notti di meraviglia. Rugiada lucente. Acqua corrente. Fiume senza fine.

Hai imparato a volare, Gino per sempre.     Redrage

postato da: Redrage alle ore 20:04 | link | commenti (1)
categorie:

Commenti
#1    20 Settembre 2009 - 20:39
 
Ciao Ginoe, at salut. Grazie Redrage per le tue parole...
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente giannipiuma

Commenti