Sapersi riconoscere nel tutto. Fratellanza e Rispetto.
Il suo viso vien fuori da un nero pianoforte. I suoi occhi si accordano al basso… come il mare nel blu, nel suo profondo blu. Come uno spiraglio di cielo dipinto di blues…..egli si affiata, si annuncia come il fiocco di una nuova nascita, mentre il basso vibra nelle corde di un canto diverso: sembra un canto migrante che spera di andare oltre…di superare il confine degli uomini ed esso non pare affatto straniero. Le lingue ci uniscono al di la’ delle barriere quando con i suoni delle emozioni parlano i gesti ed allora… via tutti in una grande stanza per imparare a lasciarli andare…come una danza: girano e girano a braccia aperte, volteggiano le vocali universali che aprono i vortici dei sensi e appena esse diventano coro, al volo raccolti per impulso, al ritmo del tamburo si muovono d’istinto i muscoli della gamba che danno il tempo a destra per terra, risponde di slancio la mano sul petto a sinistra e batte il cuore…come un blues. Blues e gesti di cuore, tempo di tutti, delle stagioni, delle speranze.
a Marcel Marceau al malinconico signore del gesto, con in tasca il lasciapassare del silenzio, la nostra anima sopravviverà per reicarnarsi nel mondo cosmico.