Sapersi riconoscere nel tutto. Fratellanza e Rispetto.
Aggrappata al filo delle correnti esse ti trascineranno, ti condurranno verso...Tu sai che qualcosa…qualcuno è rimasto e che a tutti è permesso sognare, la prossima volta… Oh sì la prossima volta che ci toccheremo sta giungendo… Non devono allontanare le terre e gli uomini tra di loro con oceani di odio. Altrove le onde dondolano i tuoi pensieri, stringi forte il bordo della tua barca...Il mare si alzerà...Ti attendo sulla spiaggia...Io ci sarò! Io ci sarò ancora una volta...Oh lei cammina lentamente, attraverso un giovane cuore. Mi ha detto: “Sono pronta...Non riesco a ricordare nulla eccetto lo sguardo, lo sguardo del timoniere. Oh, tu sai per quanto? Una infinità di tempo, ora non riesco a vedere più nulla…sono ancora viva! Oh, sì... oh, sì... C'è qualcosa che non va?” Mi chiese. “Beh, certo che c'è qualcosa che non va. Sei ancora viva!” le risposi. “Ah, non merito di esserlo? E' questa la domanda? E se è così...chi vuole rispondere?, chi può rispondere?Io sono ancora viva. Oh, sì... oh, sì...!” Noi siamo ancora vivi! Ed io so che lei vive e che mi ama ancora oggi , tuttora non riesco a ricordare, a capire quando e come tutti i Cortez hanno smarrito la loro strada. Redrage
Edipo deve aprire gli occhi, e sfidare quel fato, perché troppo spesso il fato è invocato a coprire responsabilità. E la responsabilità più grande è quella in cui tutti siamo coinvolti. Perchè è il sistema tutto intero, che esige, come un moloc, sacrifici umani, altre vittime innocenti. E le vittime innocenti non sono martiri, come ha detto qualcuno, qualche tempo fa, facendo intendere invano di non capire che cosa gli stesse uscendo dalla bocca.
Noi sbandati, noi disertori che sosteniamo la terra,
miscredenti d’immensa fede, noi che spalanchiamo il cielo,
apriamo il cuore in un faccia a faccia improvviso con la libertà,
sorprenderà i guardiani come dare loro un’altra identità:
“Fratello prenditi il tuo tempo per respirare”.
Da una vetta all’altra del crinale della spiaggia, una moltitudine in alto mare, fuoco sulla Montagna:
“Compagni è ora d’andare via, c’è tutta una strada da far conoscere ,
un altro cammino per gli altri da tracciare”.
I migranti sono colorati e non sono uccelli. I migranti viaggiano e non sono liberi. I migranti esistono anche se spariscono tra le onde prima di arrivare nella menzogna e nell’oblio. Sanno quando vanno, non di tornare. Ti chiedono sempre: “Da dove? Da dove vieni?” - Loro sanno quanto è importante: “Sud, Italia del Sud”, tra l’orgoglio e la giustificazione. Sorrisone. Sono sempre alla ricerca di un’appartenenza. Anche labile. E Sud lo è. Sono qui ma non ci sono per nessuno. Sono qui perché non possono stare lì. E qui ti raccontano, ti cantano, ti fanno vedere il loro lì. A gesti e con gli occhi lo riproducono come una nuova scoperta, radici di un Paradiso perduto, ricordi di corpi e menti.
Redrage